COSTI STANDARD: ECCO COME SI CALCOLANO

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Vuoi sapere quanto ti costerà produrre un determinato prodotto della tua azienda, senza impazzire? Vorresti fare un budget, ma non sai come imputare in maniera esatta i costi? Allora il calcolo dei Costi Standard fa al caso tuo.

Il calco dei costi standard in azienda

In parole semplici, i Costi Standard sono delle voci a cui vengono assegnati dei valori. Ciò significa che non si trovano nei normali consuntivi di bilancio, ma vengono calcolati dall’imprenditore stesso. 

Sono molto utili in situazioni come:

  • la stesura del budget
  • l’analisi degli scostamenti 
  • l’assegnazione dei prezzi

Costi standard: cosa sono e quali tipologie esistono

Se dovessi descriverti i Costi Standard in una parola, ti direi che sono delle previsioni. La parola Standard sta infatti a definire il valore che il costo dovrebbe avere sulla carta, in una situazione ideale. 

Hai presente quella situazione celestiale in cui non ci sono ritardi, sprechi, errori o intoppi di produzione e il prezzo delle materie prime rimane stabile a lungo? Ecco, il Costo Standard è il valore che assumerebbe il costo in un simile mondo delle favole. 

Ma se riguardano una situazione utopica che non si realizza mai, perché rompersi le scatole a calcolarli? I Costi Standard sono molto importante perché possono essere utilizzati a fini di Budget. Al suo interno infatti, i valori delle voci di costo non sono effettive, ma previste sulla base di alcuni ragionamenti e confronti con il passato. 

Ragionamento e confronto. Due paroline magiche da tenere ben a mente quando si parla di Costi Standard. Di questi infatti ne esistono 2 tipologie differenti: 

  • Costi Standard Ideali: il valore che assumerebbe in una situazione perfetta, come quella descritta sopra! 
  • Costi Standard Pratici: a differenza di quelli ideali, qui si ragiona a occhi aperti! Dato che il mondo del business è tutt’altro che perfetto, si prevede un certo grado di errore e azioni correttive volte a limitarlo. Per farlo, tenersi vicini i risultati degli anni precedenti, prendendo spunto da essi, può solo fare bene. 

Costi standard: come si calcolano

Capito cosa sono, ora vediamo come te la cavi nel calcolo dei Costi Standard. Aspetta a strapparti i capelli. Non è niente di impossibile, se sai come fare. 

Prima di tutto, i costi non sono tutti uguali. Quindi anche il loro modo di standardizzarli è diverso e la differenza principale è quella tra: 

  • Costi Diretti 
  • Costi Indiretti

Costo Diretto non ti dice nulla? Pochi minuti qui, e ogni tuo dubbio verrà svelato. Sei invece cintura nera in fatto di classificazione? Puoi proseguire il cammino senza problemi, o Sensei.

Standardizzazione dei costi diretti

Un falegname artigiano immagina di produrre un centinaio di tavolini di faggio nel prossimo anno. Prima di ipotizzare il fatturato, vuole capire quanto gli costerà la produzione diretta. 

Con tutta calma, si prende il suo bloc-notes e tira giù le prime considerazioni in fatto di Materie Prime. Per farlo, gli bastano poche informazioni: 

  1. Quantità necessaria di Materiale per produrre il singolo pezzo
  2. Prezzo corrente di mercato per unità di Materiale acquistato
  3. Moltiplicare A e B
Tabella con esempio di costi standard relativo alle materie prime

Ora deve fare lo stesso per quanto riguarda il costo della Manodopera. Per sua fortuna (e nostra) ha solamente un unico dipendente storico: un vero e proprio mastro falegname, che taglia il legno a mani nude.  Ciò di cui ha bisogno dunque sono: 

  1. Costo orario del suo operaio
  2. Ore necessarie a produrre un singolo pezzo
  3. Moltiplicare A e B
Tabella con esempio di costo standard relativo alla manodopera

Fatto ciò, il nostro caro falegname ha già trovato il valore unitario dei 2 Costi Standard unitari e diretti più importanti. Ora non gli resta che moltiplicarli per il volume di produzione, i suoi 100 tavolini di faggio. 

  • Costo Standard Materie Prime: 94 X 100 = 9.400 €
  • Costo Standard Manodopera Diretta: 160 X 100 = 16.000 €
  • Costi Standard Diretti: 9.400 + 16.000 = 25. 400 €

Standardizzazione dei costi indiretti

Facile, vero? Ora arriva il difficile… no dai, sto scherzando (forse). Semplicemente, visti i Costi Diretti, ora bisogna trattare i loro gemelli diversi: i Costi Indiretti, e standardizzarli. 

Se i Costi Diretti sono “semplici” da individuare e collocare in una determinata produzione, i Costi Indiretti sono un po’ diversi. Sono dei simpaticoni, amano complicare le cose e tenere il piede in più scarpe. 

Che cosa sto cercando di dire? Semplice: che i Costi Indiretti non riguardano un unico prodotto o linea, ma si spalmano sull’intera azienda. E qui, il nostro artigiano, comincia a grattarsi la testa in maniera dubbiosa. 

Guardando gli esercizi precedenti, comprende di avere 10.000 € di costi fissi indiretti. Il problema è che non produce solo tavolini di faggio, ma ha altre due linee. Come farà a capire quanto di questi 10.000 € incidono sui tre prodotti, in particolare sui tavolini di faggio così graziosi?

Due sono le risposte più semplici: 

  • Suddividendo i costi in maniera equa, in base a un fattore che può essere: il fatturato, le rimanenze, numero pezzi prodotto…
  • Facendo un budget delle spese, basandosi sugli anni passati

In entrambi i casi, come avviene un po’ per tutti i Costi Standard, conterà molto la discrezionalità del nostro artigiano. Per fare un rapido esempio, se seguisse il primo metodo (che fa molto Controllo di Gestione), potrebbe suddividere i costi basandosi sul fatturato generato dai prodotti:

Tabella con esempio di costo standard con una suddivisione dei costi indiretti

In questo modo, calcolando i Costi Standard, avrebbe l’ammontare dei costi di produzione in una situazione ideale: Costi Standard Diretti + Costi Standard Indiretti: 25.400 + 6.000 = 31.400 €

Un dato non da poco, vero? Da qui potrebbe fare numerose riflessioni, tra cui quella di quanto far pagare i suoi tavoli di faggio senza andare in perdita. E se seguisse il secondo metodo? Mi piace la tua curiosità! Il Budget però è un argomento che merita un po’ più di attenzione e approfondimento, che più trovare qui.

Ci sarebbero altri punti da approfondire, ma in questo blog voglio condividere solo gli aspetti più utili. Lavoro con le PMI da molti anni, e conosco bene le difficoltà che gli imprenditori incontrano nel dover accrescere le competenze necessarie a guidare un’azienda. Per questo ti consiglio di seguire anche i prossimi articoli, iscrivendoti alla newsletter mensile e al canale YouTube. Contattami, in caso di necessità di un supporto diretto.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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