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DITTA INDIVIDUALE: TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

Stai pensando di aprirti una partita IVA e diventare così, di fatto, una Ditta Individuale? Come, non sai cosa significa? Te lo spiego subito. In Italia esistono diversi tipi di imprese:

  • Società di Capitali
  • Società di Persone
  • Ditta Individuale

Mentre i primi due tipi, i quali contengono altre sotto-tipologie, sono forme di impresa “collettiva”, ovvero formata da più persone, più soci, la Ditta Individuale presenta un unico soggetto. 

Quando dunque senti parlare di questo tipo, immaginati il professionista o l’artigiano che, con la sua partita Iva, si smazza tutto il lavoro e tutte le responsabilità. 

1. Ditta Individuale: significato e sinonimi

Dunque, finora hai capito che è un’impresa formata da un unica persona dotata di partita IVA.  Tutto qui? Ovviamente no, altrimenti non avresti avuto bisogno di fare una ricerca in internet. 

La Ditta Individuale è anche conosciuta con i termini di Azienda Individuale, Impresa Individuale, ma anche, quando non sono presenti dipendenti, di Lavoratore Autonomo. 

Insomma è un’azienda dove non è presente una società, ovvero un collettivo di persone. Per questa ragione si dice che è priva di Autonomia Patrimoniale. Che cosa significa? Che il tuo patrimonio coincide con quello della tua Ditta Individuale. Se fallisce lei, significa che sei fallito anche tu! 

2. Ditta Individuale: vantaggi e svantaggi

Essendo la forma di impresa più semplice, la Ditta Individuale non presenterà particolari difficoltà nella sua apertura. Prima di andare in Camera di Commercio però, rifletti bene sui passi che dovrai fare, nonché sui vantaggi e gli svantaggi che andrai a incontrare. 

E va bene. Se proprio li vuoi sapere, te li elencherò io di persona: 

Capito tutto? Sei ancora convinto di aprire la tua azienda? Bene, c’è bisogno di imprenditori decisi come te. Ora, non devi fare altro registrarti in Camera di Commercio CCIAA. Se già stai operando, non fare passare più di 30 giorni prima della tua registrazione. 

Certo che fare tutto da solo non è sempre facile. Di soci per ora non ne vuoi, ma ce sempre un parente che vorrebbe darti una mano. E’ possibile che collabori con te? Sì, perché la ditta individuale presenta una sua variante: l’Impresa Familiare. 

3. Ditta Individuale e Impresa Familiare

A volte può prevedere la presenza di più persone, senza che però si entri di fatto nel concetto di “Società”. Questa variante è conosciuta come Impresa Familiare. 

L’Impresa Familiare è una Ditta Individuale dove partecipano anche fratelli, genitori e coniugi. L’importante da ricordarsi è che l’Impresa Familiare ha due caratteristiche: 

  • Il Titolare è sempre e solo uno
  • I parenti che vi partecipano non devono superare il 2° grado di parentela

Se questi due canoni non vengono rispettati, i presupposti della Impresa Familiare, e di rispetto della Ditta Individuale, decadono. In altre parole, ti stai ritrovando in una Società di Persone. 

4. Ditta Individuale: Contabilità Semplificata e Ordinaria

Sì, lo so, non stai più nella pelle. Era da un po’ che me lo volevi chiedere: quali obblighi esistono in fatto di Bilancio e, soprattutto, tasse?

Esistono 2 forme di obblighi in fatto di adempimento dei Libri Contabili: 

  • Contabilità Semplificata
  • Contabilità Ordinaria

La Ditta Individuale in Contabilità Semplificata per Cassa (esistente dal 2017) prevede che tu, in fatto di bilancio, debba solamente registrare Incassi e Pagamenti avvenuti. Dunque le tasse saranno calcolate su un reddito di cassa, dove fatture non ancora pagate o incassate sono escluse.

Si tratta di un’enorme semplificazione dal punto di vista documentale e fiscale, perché ti obbliga a tenere solamente il Registro Incassi/Pagamenti e i Registri IVA. Attenzione però, per poter accedere alla Contabilità Semplificata per Cassa devi: 

  • Essere una Ditta Individuale o una Società di Persone
  • Avere un fatturato inferiore a 400.000 € se presti servizi, 700.000 € se fai cessione di beni

Se pensi però che il tuo fatturato vada oltre tali cifre (fortunello), allora dovrà adottare il regime di Contabilità Ordinaria. Il che significa che dovrai tenere un Libro Giornale, un Registro IVA e il Libro Cespiti. 

5. Ditta Individuale: Regime Contabile Forfettario

Sì lo so. Quando si sta aprendo una Ditta Individuale il limite di 400.000 € appare siderale. Se infatti pensi di fare il professionista con il suo semplice giro di clienti, allora la tua Ditta Individuale potrebbe godere di un altro tipo di contabilità: il Regime Contabile Forfettario.

Nella Ditta Individuale a Regime Contabile Forfettario, il limite di fatturato si pone a 30.000 €. Se pensi di non riuscire a oltrepassare tale limite, allora tale regime fa al caso tuo. E i vantaggi sono indiscutibili: 

  • Imposta Sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di attività
  • Imposta Sostitutiva al 15% a partire dal 6° anno di attività

Mica male, vero? E adesso, che pensi di fare con la tua Ditta Individuale?

Questo articolo è stato scritto da Igor Zardoni

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