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SOCIETÀ DI CAPITALI: QUALI SONO E CHE DIFFERENZE HANNO

Le Società di Capitali sono enti commerciali le cui forme giuridiche sono assunte da imprese di dimensioni strutturate. A differenza delle Società di Persone, le Società di Capitali posseggono la cosiddetta Personalità Giuridica, la quale porta con sé il concetto di Autonomia Patrimoniale Perfetta. 

Ne esistono differenti tipologie, a seconda di quanti soci vi siano, se essi si dividano quote o azioni, nonché a quanto debba ammontare il capitale sociale minimo. 

1. Società di capitali: definizione

Le società di capitali sono enti dove vi è una netta distinzione tra personalità e patrimonio societario, da quelli invece personali dei soci. In altre parole, questo tipo di società hanno una responsabilità tutta loro, rendendo così i soci meno soggetti a responsabilità che riguardano l’azienda. 

Detto ciò, le caratteristiche delle Società di Capitali si potrebbero riassumere in: 

  • Personalità Giuridica: la società è un ente a sé stante dai soci
  • Autonomia Patrimoniale Perfetta: risponde alle obbligazioni solo con il suo patrimonio sociale
  • Responsabilità Limitata: i soci rispondono esclusivamente alle obbligazioni nei limiti delle loro quote (o azioni) di partecipazione. In altre parole, il patrimonio personale dei soci non viene intaccato
  • Amministratore diverso da Socio: non è detto che un socio sia anche amministratore
  • Decisioni Collegiali: le decisioni vengono prese a maggioranza, con diritti di voto basati sulle quote (o azioni)

2. Società di capitali: quali sono

Di Società di Capitali ne esistono 4 tipologie, previste dall’ordinamento italiano. Di fatto rispettano tutte i 5 principi mostrati nel paragrafo precedente, ma in maniera diversa o, in alcuni casi, solo parziale. Tali tipologie sono: 

  • S.p.A. (Società per Azioni)
  • S.a.p.a. (Società in Accomandita per Azioni)
  • S.r.l. (Società a Responsabilità Limitata)
  • S.r.l.s. (Società a Responsabilità Limitata Semplificata)

– S.p.A. [Società per Azioni]

La S.p.A. è una Società dei Capitali nella quale le quote di partecipazione sono rappresentate appunto dalle Azioni, ovvero titoli trasferibili. Il capitale sociale è frazionato in un numero di azioni, di cui i Soci sono proprietari fino a quando ne sono in possesso. Possedere le azioni dunque permette dunque di:

  • avere il diritto dei dividendi
  • la ripartizione del patrimonio in caso di chiusura
  • partecipazione all’assemblea dei soci

– S.a.p.a. [Società in Accomandita per Azioni]

La S.a.p.a. è una Società di Capitali molto simile alla S.p.A, tranne per il fatto che i soci possono essere di due tipi: Accomandanti e Accomandatari. I primi sono gli amministratori per diritto e ciò comporta che per loro, e nessun altro, il principio di Autonomia Patrimoniale Perfetta non valga. Tradotto, loro rispondono delle obbligazioni anche con il loro patrimonio personale, in quanto aventi responsabilità solidale e illimitata. Gli accomandatari invece sono soci normalissimi come lo sarebbero nella S.p.A e non possono ricoprire cariche amministrative all’interno della società. Essi hanno responsabilità limitata. 

– S.r.l. [Società a Responsabilità Limitata]

Nelle S.r.l. le azioni sono sostituite dalle quote di partecipazione. I diritti del socio sono proporzionali alla sua quota di partecipazione, la quale è il limite di responsabilità a cui si fa capo. Il socio gode di responsabilità limitata, dunque il suo patrimonio personale non viene intaccato. Nei casi più diffusi è facile che gli amministratori siano anche soci, ma ciò non toglie che si possano nominare dei soggetti esterni. 

– S.r.l.s. [Società a Responsabilità Limitata Semplificata]

La S.r.l.s. è una Società di Capitali molto simile a quella precedente, con la differenza che può essere aperta da un singolo socio (unipersonale) e con un capitale investito contenuto. I costi notarili e di costituzione sono contenuti, così come il patrimonio minimo richiesto. Rappresenta insomma una possibilità economica e più sicura per gli imprenditori individuali che, così facendo, vedono decadere il rischio di rispondere delle obbligazioni con il proprio patrimonio personale. 

Questo articolo è stato scritto da Igor Zardoni

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