CESPITE: CHE COS’È?

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Nella tua azienda o dal tuo commercialista, esiste una figura particolare: il Libro Cespiti. Scrittura arcana e poco conosciuta, pare venga redatta dal commercialista principalmente all’inizio dell’attività aziendale, per poi essere aggiornata al termine di ogni anno. 

Ma cosa potrà mai contenere questo strano libro, e che cos’è esattamente un Cespite? 

Scherzi a parte, se sei un piccolo imprenditore probabilmente saprai già di che cosa sto parlando. Al contrario, mettiti comodo e vediamo di risolvere questo piccolo cruccio. 

In parole povere, il Cespite è una risorsa tangibile o intangibile utilizzata dall’azienda a scopo produttivo per più di un anno. In altre parole, è un bene che non si consuma al primo utilizzo, ma può essere utilizzato in un ciclo produttivo pluriennale. 

Significato, sinonimi e categorie

Come sai, in azienda si utilizzano due tipi di bene: 

  • quelli che si consumano al primo utilizzo (Materie Prime)
  • quelli che perdurano nel tempo (Macchinari)

Il Cespite appartiene alla seconda categoria, ovvero ai beni che perdurano nel tempo in azienda, o almeno per più di un anno. Per questa ragione, viene molto spesso chiamato anche Bene Durevole. Non è un bene che si trasforma dunque, ma che partecipa alla trasformazione di altri beni o fa parte della struttura aziendale. 

In inglese, è conosciuto come Asset, anche se in realtà tale termine si estende anche ad altre categorie presenti all’interno del bilancio. Ah già, quasi me ne dimenticavo: il Cespite è presente nei documenti del Bilancio Aziendale. Principalmente nello Stato Patrimoniale, ma anche nel Conto Economico, durante il periodo di ammortamento. 

Tra i beni che possono essere registrati come Cespite, ritroviamo: 

  • Capannoni
  • Terreni
  • Beni Strumentali
  • Apparecchiature
  • Beni Immateriali durevoli (Software)

Cespite in Stato Patrimoniale: immobilizzazioni e fondo di ammortamento

Il Cespite viene registrato nelle Attività di Stato Patrimoniale, in particolare alle voci delle Immobilizzazioni, così come previsto dal Codice Civile. 

In Stato Patrimoniale viene registrato al momento dell’acquisto con il suo valore. Tale valore però col tempo viene rettificato: 

  • diminuisce con l’andare degli anni, a causa degli ammortamenti
  • può aumentare relativamente a seguito di perizie tecniche (poco frequente nelle PMI)

Attraverso il processo di ammortamento, il valore va a diminuire nel corso degli anni, fino a quando non si azzera completamente. Infatti, ogni anno l’ammortamento riferito a un particolare Cespite viene sommato in un fondo preciso: il Fondo di Ammortamento. Tale voce si trova nelle Passività di Stato Patrimoniale. 

Nel Bilancio Civilistico, ogni anno si dovrebbe scrivere nelle immobilizzazioni il valore della sottrazione tra: 

  • Valore iniziale del Cespite
  • Valore del Fondo di Ammortamento (che aumenta ogni anno)

Quando i due valori coincidono, e quindi siamo alla fine del processo pluriennale di ammortamento, il Cespite dovrebbe sparire dalle Attività di Stato Patrimoniale. 

Cespite in Conto Economico: ammortamento

In Conto Economico non si registra proprio il Cespite, ma solamente una sua parte, la quota di Ammortamento, che viene decisa seguendo le direttive dello Stato, che ha previsto un’aliquota per ogni tipologia. 

L’Ammortamento appare per tutta la durata della vita legale del Cespite, ovvero quando la somma delle aliquote di ammortamento iscritte in Conto Economico nel corso degli anni raggiunge quota 100. 

Registrazione del cespite nel conto economico

Quando ciò avviene, il Fondo di Ammortamento dovrebbe coincidere col sul Valore Iniziale. Così facendo, a partire dall’anno successivo, la quota di ammortamento del Cespite in questione non viene più registrata.

Vendita del cespite: plusvalenze e minusvalenze

Capita ogni tanto di dover vendere un Cespite dell’azienda. In questo caso, il suo valore come viene registrato? Bisogna fare una differenza: 

  • Plusvalenza = Valore di Vendita – Valore in Stato Patrimoniale = + 
  • Minusvalenza = Valore di Vendita – Valore in Stato Patrimoniale = – 

Che si tratti di una plusvalenza o di una minusvalenza, essa viene registrata in Conto Economico nell’esercizio in cui avviene la vendita. Ma cos’è che esattamente viene registrato? NON l’intero valore di vendita, ma la differenza tra questo e il Valore presente al momento in Stato Patrimoniale. 

E qui dovrebbe suonarti un campanello di allarme. Brutto (bruttissimo, orribile, bestiale) errore che compiono molte aziende è di registrare il Cespite in questo modo: 

Ecco gli errori nella registrazione del cespite

Devi sempre ricordarti che il reale valore è dato dalla differenza tra Valore Iniziale e Fondo di Ammortamento. Infatti, nel caso appena mostrato, andrebbe registrato così: 

Ecco come fare una corretta registrazione del cespite

Chiaro? Immagina ora che qualcuno ti abbia fatto un’offerta per il Cespite A. Nel caso l’offerta: 

  • Superi il suo valore (+ 20.000) = Plusvalenza
  • Sia sotto il suo valore (- 20.000) = Minusvalenza
Esempio di tabella per registrare cespite con plusvalenza e minusvalenze

Il valore di Plusvalenza e Minusvalenza da vendita di un Cespite può dunque aumentare o diminuire il valore del tuo Risultato di Esercizio. 

Foto dell'autore Igor Zardoni

Igor Zardoni

Cintura nera di excel e appassionato di scrittura. Parole e numeri sono le due facce della mia passione e della mia professione.

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