COSTI DI SVILUPPO: QUALI SONO E QUANDO SI POSSONO CAPITALIZZARE

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I costi di sviluppo sono una voce compresa nelle immobilizzazioni immateriali dello stato patrimoniale.

Secondo i principi contabili OIC, i costi di sviluppo sono definite come l’applicazione dei risultati della ricerca di base o di altre conoscenze possedute o acquisite in un piano o in un progetto per la produzione di materiali, dispositivi, processi, sistemi o servizi, nuovi o sostanzialmente migliorati, prima dell’inizio della produzione commerciale o dell’utilizzazione.

Sono dunque costi che riguardano la fase successiva del processo di ricerca, finalizzata a migliorare prodotti e servizi già esistenti, o crearne di nuovi. In genere si tratta di costi collegati alla progettazione e alla prototipazione.

Immobilizzazioni immateriali

Collocazione nel bilancio civilistico

I costi di sviluppo sono collocati nell’attivo di stato patrimoniale del bilancio civilistico, in particolare sotto la voce immobilizzazioni immateriali, sezione B.I 1) come indicato dall’art. 2424 che recita:

Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente schema. Attivo:

Costi di sviluppo nel bilancio civilistico

Principio contabile OIC 24

La fondazione OIC ha lo scopo di interpretare e offrire linee guida esplicative riguardo le normative contabili.

I costi di sviluppo sono definiti all’interno della pubblicazione OIC 24, dedicata alle immobilizzazioni immateriali. I corsivi presenti all’interno di questo articolo sono citazioni riportate da tale pubblicazione.

Quali sono i costi di sviluppo

I costi di sviluppo comprendono diverse tipologie di costi, tra cui:

  • i costi per la progettazione, la costruzione e la verifica di prototipi o modelli che precedono la produzione o l’utilizzo degli stessi;
  • i costi per la progettazione di mezzi, prove, stampi e matrici concernenti la nuova tecnologia;
  • i costi per la progettazione, la costruzione e l’attivazione di un impianto pilota che non è di dimensioni economicamente idonee per la produzione commerciale;
  • i costi per la progettazione, la costruzione e la prova di materiali, progetti, prodotti, processi, sistemi o servizi nuovi o migliorati;
  • i costi per l’applicazione della ricerca di base.

Costi di sviluppo ammissibili alla capitalizzazione

Il principio contabile OIC 24 indica come, alla base del concetto di sviluppo, ci debba essere la ricerca, ovvero un’indagine originale e pianificata intrapresa con la prospettiva di conseguire nuove conoscenze e scoperte, scientifiche o tecniche, che si considera di utilità generica alla società.

L’aspetto progettuale però non è sufficiente a permettere la capitalizzazione, ma è necessario che sia relativo a prodotti o processi ben definiti, misurabili e identificabili, nonché tecnicamente fattibili.

Se rispettano tali presupposti, potrebbero considerarsi costi di sviluppo:

  • stipendi e salari del personale impegnato nella ricerca e nello sviluppo;
  • servizi impiegati nell’attività di sviluppo;
  • ammortamento immobili, impianti e macchinari impegnati nell’attività di sviluppo;
  • costi indiretti e altri costi, pur sempre se impiegati nell’attività di sviluppo.

Ammortamento

La quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto sull’intera durata di utilizzazione. Oltre all’utilizzo di piani di ammortamenti a quote costanti, è ammesso anche l’utilizzo di piani a quote decrescenti, oppure parametrati ad altre variabili quantitative. Non è invece ammesso l’utilizzo di metodi di ammortamento a quote crescenti, in quanto tale metodo tende a porsi in contrasto con il principio della prudenza.

I costi di sviluppo sono ammortizzati secondo la loro vita utile; nei casi eccezionali in cui non è possibile stimarne attendibilmente la vita utile, essi sono ammortizzati entro un periodo non superiore a cinque anni. Fino a che l’ammortamento dei costi di sviluppo non è completato, possono essere distribuiti dividendi solo se, a bilancio, ci sono riserve disponibili sufficienti a coprire l’ammontare dei costi non ammortizzati. L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è regolato dall’articolo 103 del TUIR.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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