FONDO DI GARANZIA: CALCOLA IL RATING DELLA TUA PMI

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Cos’è il Fondo di Garanzia?

Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese.

Scopri il fondo di garanzia con il calcolo del rating aziendale

Grazie a questo dispositivo, le PMI possono beneficiare di un aiuto statale per ottenere finanziamenti dalle banche. Come lascia intuire il suo nome, il Fondo di Garanzia serve a “fare da garante” per le imprese davanti agli Istituti di Credito e alle Società di Leasing.

Per accedere al Fondo di Garanzia, l’azienda beneficiaria deve essere attiva da almeno tre anni. Deve anche avere i requisiti dimensionali che contraddistinguono una PMI. Sono dunque escluse le imprese che superano i 250 dipendenti e i 50 milioni di fatturato.

Quando si può utilizzare il Fondo di Garanzia?

Il Fondo può intervenire in vari tipi di operazioni. Le più comuni sono:

  • investimenti in beni strumentali (mutui o leasing);
  • finanziamenti di liquidità
  • affidamenti a breve termine (fidi di cassa, castelletti ecc.)

Per esperienza, ti assicuro che questa agevolazione può fare la differenza per una banca. Può cioè influenzare la sua decisione di concedere una linea di credito.

La garanzia dello Stato può arrivare a coprire fino all’80% dell’importo erogato. In tal caso, la banca si assume solo il 20% del rischio. Ecco perché l’accesso ai finanziamenti per la tua azienda diventa più facile.

Da che cosa dipendono le percentuali di copertura della garanzia? Dipendono dal tipo di operazione e dal livello di rating.

Come viene calcolato il rating dal Fondo di Garanzia?

I criteri di valutazione del Fondo di Garanzia sono trasparenti. Ciò permette a qualsiasi azienda di calcolare autonomamente se può accedervi.

In particolare, il rating è una valutazione che viene fatta sui livelli di redditività e patrimonialità dell’impresa. Il meccanismo è analogo a quello dei rating bancari.

La differenza fondamentale sta proprio nella trasparenza del giudizio, cioè nella possibilità di analizzare e comprendere come i valori di bilancio determinano il rating della propria azienda.

Le operazioni di calcolo del rating richiedono qualche conoscenza di base di finanza aziendale. Se non hai mai riclassificato un bilancio, lascia perdere il rating per adesso: approfondisci prima la riclassificazione leggendo questo articolo.

Per gli iscritti alla newsletter che masticano la materia, ho predisposto un file di Excel da scaricare gratuitamente. Il documento permette di calcolare il rating della propria azienda.

Come dicevo, il sistema di valutazione cambia in base al settore e al tipo di operazione. Un esempio? Per i finanziamenti alle imprese industriali (Ateco da 01 a 39) si considerano quattro indici:

A) Copertura finanziaria delle immobilizzazioni: (mezzi propri + debiti a medio-lungo termine) / immobilizzazioni

B) Indipendenza finanziaria: mezzi propri / totale passivo

C) Copertura degli oneri finanziari: margine operativo lordo (ebitda) / oneri finanziari lordi

D) Incidenza della gestione caratteristica sul fatturato: margine operativo lordo / fatturato

Alcuni indici si basano sul Margine Operativo Lordo. Ciò significa che, per calcolare il tuo rating, devi prima riclassificare il Conto Economico. Se mi segui anche solo da qualche mese, sai bene che la riclassificazione è il primo passo da fare per qualsiasi valutazione riguardante il bilancio. Sempre.

Le annualità prese in esame sono due. Quindi ti servono i dati degli ultimi due bilanci chiusi. I valori relativi all’esercizio in corso non vengono considerati. Per la valutazione sull’andamento corrente dell’azienda, il Fondo di Garanzia verifica soprattutto i dati provenienti dalla Centrale Rischi.

Come avviene l’adesione al Fondo di Garanzia?

La richiesta deve essere inoltrata direttamente dall’istituto di credito.

Il ruolo della banca

È cioè la banca a fare da soggetto richiedente. Sebbene sia tu a beneficiare della garanzia, è infatti compito dell’istituto di credito a cui ti rivolgi inviare la richiesta.

Ciò che devi fare tu è informare la banca che vuoi avvalerti del Fondo di Garanzia.

Però, non tutti gli istituti di credito sono organizzati per istruire la procedura amministrativa. E purtroppo il Fondo di Garanzia è un soggetto di natura pubblica, dunque piuttosto rigido nei controlli sulla correttezza formale dei documenti. Ecco perché alcune banche preferiscono ancora chiedere garanzie personali all’imprenditore.

Il mio consiglio è allora questo: và in banca preparato. Dimostra da subito che conosci il Fondo di Garanzia. Fà capire che hai già calcolato il tuo rating e che hai ben chiara la situazione della tua azienda.

La chiave di accesso al credito è la preparazione

Se vuoi avere potere negoziale nelle trattative con le banche e mantenere il controllo della situazione, devi essere preparato. È fondamentale. Anche perché la banca rimane il tuo interlocutore anche dopo, cioè quando l’accesso al Fondo di Garanzia è stato deliberato.

Dal Fondo arriva un prezioso aiuto, ma occorre saperlo sfruttare. Da anni infatti la richiesta di finanziamenti non è più una questione di relazioni con il direttore di banca o di rapporto storico con la filiale. Oggi l’accesso al credito è soprattutto una questione di numeri.

Se ancora non padroneggi questo modo di ragionare, ti consiglio due vie per cominciare:

  1. Riclassifica i tuoi bilanci. Infatti, solo attraverso la riclassificazione puoi estrapolare i dati che ti saranno richiesti in banca.
  2. Calcola il tuo rating. Questo passaggio è un po’ tecnico, ma non è necessario capirne da subito i meccanismi di funzionamento. Ti consiglio inizialmente di usare il foglio di Excel che ho predisposto per gli iscritti alla newsletter. Nel file dovrai solo inserire i valori che estrapoli dal bilancio riclassificato

Ci sarebbero altri punti da approfondire, ma in questo articolo ho voluto condividere solo gli aspetti più utili che riguardano il Fondo di Garanzia per le PMI. Lavoro con le piccole e medie imprese da molti anni, e conosco bene le difficoltà che gli imprenditori incontrano nell’acquisire le competenze necessarie a guidare un’azienda. Il mio ultimo consiglio è di accrescere il tuo bagaglio di conoscenze iscrivendoti alla newsletter mensile e sul canale YouTube per ricevere anche i prossimi articoli.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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