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BASE IMPONIBILE: COS‘È E LE VARIE TIPOLOGIE

Hai sempre sentito parlare di Base Imponibile, ma non hai mai ben capito cosa sia esattamente? Sinteticamente: è il punto di partenza fiscale da cui lo Stato può cominciare a metterti le mani in tasca.

In altre parole, è il risultato di un calcolo su cui poi verranno calcolate imposte, tasse e contributi. Bello vero, avere così tante tasse da pagare! :'(

Prima che ti venga un attacco di itterizia, cerchiamo di capire qualcosa di più insieme. Ti prometto che cercherò di essere il più delicato possibile. Vorrei evitare di leggere domani il tuo nome su un articolo di giornale, riportante il titolo: “Scopre cos’è la base imponibile: si fa saltare all’agenzia delle entrate”. 

1. Base imponibile: che cos’è

Come detto prima, è l’importo su cui si andrà a calcolare l’entità di una particolare imposta o di un contributo. Di Base Imponibile si parla un po’ a tutti i livelli. In effetti, una simile voce non ci lascia mai in pace, sia che si parli della nostra vita privata, che di quella aziendale. Sarà forse perché esiste un’imposta, o un contributo, da pagare quasi per tutto?

Per esempio, se sei un imprenditore, saprai benissimo che le imposte della tua azienda vengono calcolate sulla base di un qualcosa, ad esempio: 

  • risultato ante imposte (per società di capitali) 
  • risultato di esercizio lordo (per società di persone, ditte individuali)

Attraverso il calcolo di tali basi imponibili, si possono calcolare imposte e contributi quali: 

Queste però sono solamente alcuni degli esempi. Se scendiamo nella sfera individuale, di certo saprai benissimo che esistono dei contributi INPS e INAIL da pagare. Senza contare l’IVA, l’ICI e moltissime altre ancora.  Ognuna di esse ha un punto in comune: il dover partire da una base per poter essere calcolate. 

2. Base imponibile IRAP

La Base Imponibile IRAP è il punto di partenza dalla quale si calcola l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive., che cambia a seconda del tipo di società.

1) Per le imprese in contabilità ordinaria si calcola sul totale della somma di: 

    • risultato ante imposte
    • costi del personale
    • svalutazioni e accantonamenti per rischi
    • altri accantonamenti

2) Per società di persone e imprese individuali è la differenza tra i ricavi e i costi, tra i quali però non vanno calcolati: 

    • spese per il personale dipendente e assimilato
    • utili spettanti agli associati in partecipazione
    • interessi da leasing finanziari, perdite su crediti e IMU
    • compensi per attività e prestazioni non esercitati abitualmente

3. Base imponibile IRES

Per le società di capitali, il calcolo della Base Imponibile IRES è molto importante. Sul suo valore infatti, si va a calcolare la forma di tassazione più importante e gravosa, ovvero l’Imposta sul Reddito delle Società. 

L’aliquota IRES è fissata al 24% dal 2017. Per poterne calcolare il valore assoluto, è necessario avere il valore preciso della Base Imponibile IRES. In linea di massima, coincide con il risultato d’esercizio (ovviamente prima che vengano calcolate le imposte). Vi sono però delle eccezioni di cui tenere conto. Alcune voci infatti possono aumentarne o diminuirne il valore, a seconda delle condizioni previste dal TUIR. 

Infatti, sebbene la differenza tra costi e ricavi dia un determinato risultato d’esercizio, la Base Imponibile IRES può variare a causa di: 

  • costi parzialmente deducibili o totalmente indeducibili (che aumentano così la Base Imponibile)
  • ricavi parzialmente tassabili o totalmente non tassabili (che ne diminuiscono il valore)
Il calcolo della base imponibile ires

4. Base imponibile IRPEF

La Base Imponibile IRPEF è il valore su cui vengono calcolate le tasse da pagare allo stato e che riguardano le Imposte sul reddito delle persone fisiche. 

L’aliquota dell’IRPEF varia in base al valore su cui viene calcolata. Per questa ragione, conoscere bene la propria base imponibile IRPEF è fondamentale, al fine di non commettere errori in fase di tassazione. 

Per poter calcolare bisogna prima di tutto sottrarre dal proprio reddito i cosiddetti oneri sociali, ovvero i contributi da versare all’INPS e all’INAIL. Una volta eliminate queste quote, ciò che rimane è la base imponibile IRPEF, su cui si calcolano vare aliquote a seconda del valore. 

I massimali di aliquota, sono i seguenti: 

  • 23% fino a 15.000 € 
  • 27% sull’eccedenza sopra i 15.000, fino a 28.000 €
  • 38% sull’eccedenza sopra i 28.000, fino a 55.000 €
  • 41% sull’eccedenza sopra i 55.000, fino a 75.000 €
  • 43% sull’eccedenza sopra i 75.000 €

Da notare che la base imponibile IRPEF proviene da calcoli differenti, a seconda della provenienza. Ad esempio per: 

  • imprese individuali e soci di società di persone: è l’utile o la quota spettante dello stesso, al netto di contributi INPS e INAIL
  • soci amministratori di società di capitale: è il compenso amministratore, il quale solitamente è già al netto di contributi INPS e INAIL
  • soci di società di capitale, in caso di dividendo: in questo caso, la Base Imponibile IRPEF corrisponde al 58,14% del totale del dividendo

5. Base imponibile IMU

La Base Imponibile IMU è il valore su cui si va a calcolare l’imposta, da versare al comune, sui beni immobili. Cambia a seconda del tipo di immobile che si va ad analizzare. Per esempio, sui fabbricati iscritti in catasto, il valore si calcola così: 

Il valore della rendita è segnalata in visura catastale. Il moltiplicatore è invece previsto a seconda della categoria di fabbricato: 

  • A, C/2, C/6 e C/7: 160
  • B, C/3, C/4 e C/5: 140
  • A/10 e D/5: 80
  • D: 65
  • C/1: 55

Per fare un esempio, prendiamo in esame un fabbricato tipo A/3, con rendita annuale del valore di 800 €. Il calcolo è il seguente: (800 + 5%) x 160 = 134.400. Quindi 134.400 € è la base imponibile IMU su cui si andrà a calcolare l’aliquota da versare nelle casse del comune.

6. Base Imponibile IVA

La Base Imponibile IVA è l’importo su cui viene calcolata l’aliquota per l’Imposta sul Valore Aggiunto. Di fatto è il prezzo del prodotto deciso dal fornitore/rivenditore, su cui viene calcolata l’aliquota IVA in base alla tipologia merceologica. 

Questo articolo è stato scritto da Igor Zardoni

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