CENTRI DI COSTO: DEFINIZIONE ED ESEMPI

Tempo di lettura: 5 minuti

I centri di costo sono insiemi di costi che riguardano un determinato settore o attività dell’azienda e costituiscono un’attività tipica del controllo di gestione.

 

Al loro interno vengono inseriti totalmente o parzialmente i costi indiretti dell’azienda, ovvero quei costi che non riguardano in maniera esclusiva un singolo prodotto.

Cosa sono i centri di costo

Che cos’è un centro di costo?

I Centri di Costo sono uno strumento molto utile nella gestione dell’azienda in quanto aiutano l’imprenditore a comprendere meglio due cose in particolare:

  • il costo di ogni reparto o divisione aziendale
  • quanto questo costo incida sulla singola linea produttiva e/o prodotto.

Prova a fare un piccolo lavoro d’immaginazione. Immagina di suddividere la tua azienda in compartimenti, utilizzando come parametro, per esempio, le mansioni che avvengono in ognuno di questi compartimenti. Come sappiamo tutti, non c’è solo produzione all’interno di un’impresa, ma anche rapporti commerciali, compravendite, fatturazioni, stoccaggio dei prodotti e via discorrendo; tutte realtà che generano costi.

Seguendo questo semplice ragionamento, ecco che una classica PMI manifatturiera potrebbe essere suddivisa in tali compartimenti i quali, te lo anticipo, sono di fatto dei centri di costo:

  • Amministrazione
  • Commerciale
  • Magazzino
  • Produzione:
    • Prodotto 1
    • Prodotto 2
    • Prodotto 3

Lo so, si tratta di una suddivisione molto semplice e rudimentale, ma che potrebbe facilmente ritrovarsi in una classica PMI italiana.



Perché è fondamentale ragionare per centri di costo?

In azienda, come abbiamo visto, i costi non sono tutti uguali. In effetti, esistono differenti classificazioni dei costi, ma una delle più importanti quando si ragiona in termini di Controllo di Gestione è quella riguardante la differenza tra Costi Diretti e Costi Indiretti.

Un costo diretto è facile da collocare. Si tratta infatti di un costo che l’imprenditore sa benissimo essere ricollegabile ad una linea produttiva in particolare.

Con i costi indiretti invece capita l’esatto contrario: è difficile capire come incidano su di una linea produttiva rispetto ad un’altra. Essi devono essere quindi suddivisi proporzionalmente per ogni linea seguendo dei ragionamenti a seconda della natura di ogni costo in particolare.

Dunque, ricapitolando, ragionare per Centri di Costo significa razionalizzare i propri costi aziendali, partizionarli con criterio e quindi compiere i primi passi per comprendere quanto essi possano incidere su ogni parte del nostro fatturato.

In che modo si suddivide per centri di costo?

Ogni azienda ha il proprio metodo. Non esistono Centri di Costo identici al 100% per tutte le aziende, anche se ovviamente possono esserci delle somiglianze a seconda del settore e del tipo di azienda.

In quelle meno strutturate, ad esempio, la suddivisione può essere semplice ed intuitiva, almeno all’inizio, ma più si va nello specifico, più si riescono ad ottenere dati importanti che possono portare a interessanti riflessioni.

Per fare un esempio concreto, se già nella tua testa suddividi la tua azienda per reparti o unità organizzative, significa che potresti avere già una bozza di centri di costo nelle tue mani. In fondo, come hai visto in precedenza, non è difficile dividere la parte amministrativa, da quella commerciale, da quella produttiva ecc. ecc.

La produzione poi di solito presenta dei livelli di specificità più elevati. Infatti, linee produttive e/o prodotti sono di fatto Centri di Costo indipendenti, la cui definizione è fondamentale per un funzionale sistema di controllo di gestione.

Ovviamente, più si scende nel dettaglio, più la difficoltà aumenta e quindi bisogna importare delle competenze importanti all’interno dell’azienda.

Come vengono imputati i costi?

Riconosciuti i Centri di Costo, le varie voci di conto devono essere imputate nel compartimento adatto. Come dicevamo al secondo paragrafo, alcune saranno semplici da inserire, altre invece necessiteranno una riflessione più ampia, in quanto non esauriscono la loro competenza in un unico centro di costo, ma in diversi.

Materie prime, ore di manodopera, provvigioni di vendita; con le giuste informazioni possono essere facilmente inserite in un Centro di Costo piuttosto che in un altro. Quando però ci capita tra le mani una voce alquanto generica, come ad esempio “Energia Elettrica”, le cose si fanno un po’ più complesse.

Come si può imputare un costo così generico? Ovviamente, lo avrai già compreso, deve essere suddiviso in parti eque per diversi centri di costo. Ma come? Basandosi su parametri come potrebbero essere il fatturato, la metratura dei capannoni, le ore di utilizzo di un determinato macchinario, le ore di manodopera …

Esempio di ripartizione del costo di energia elettrica

Ogni voce di costo indiretta merita una riflessione, l’utilizzo di un parametro ad hoc, il quale permetterà di spalmarla tra i vari centri con cognizione di causa.

Il risultato finale…

Alla fine, una volta che tutti i costi sono stati imputati, ti ritroverai con una serie di Centri di Costo, ognuno con il suo determinato peso. Noterai però subito che alcuni di essi hanno una particolarità: oltre alle voci di costi, essi hanno anche voci di ricavi, ovvero presentano fette di fatturato.

Non è difficile capirlo: mentre le linee produttive (che ricordiamo sono Centri di Costo) apportano fatturato in azienda, altri compartimenti come ad esempio il magazzino o l’area amministrativa, difficilmente lo fanno.


Che fare con questi compartimenti di soli costi? Il loro destino è quello di essere spalmati, esattamente come avevamo fatto con i costi indiretti in precedenza, nei centri di costo più importanti, quelli definitivi: le nostre linee produttive.

Come? Utilizzando come sempre dei parametri ad hoc. Dove amministrazione e commerciale potrebbero infatti essere suddivisi utilizzando la percentuale di fatturato generato da ogni linea produttiva, il magazzino potrebbe utilizzare un parametro quale il numero di pezzi creato ecc. ecc.

Alla fine, ciò che puoi osservare dopo questo importante lavoro di creazione e suddivisione dei vari centri di costo è:

  • fatturato e Margine di ogni Prodotto
  • incidenza dei costi su ogni Prodotto
  • comprendere quale Prodotto abbia margini più elevati e quale invece ne apporti di meno in azienda, se non addirittura venga prodotto sotto costo.

Informazioni insomma. A questo servono i centri di costo. A comprendere i dati della nostra azienda e a trarne informazioni importanti. E le informazioni sono la moneta del rigore, del controllo e, con pazienza, anche del successo.

Ci sarebbero molti altri punti da approfondire, ma in questo blog voglio condividere solo gli aspetti più utili. Lavoro con le PMI da molti anni, e conosco bene le difficoltà che gli imprenditori incontrano nel controllare e guidare un’azienda. Consiglio dunque seguire anche i prossimi articoli, inserendo la mail nel box qui sotto per iscriverti alla newsletter mensile e al canale YouTube.

autore-giuseppe-brusadelli

Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

Potrebbero interessarti anche: