LEGGERE IL BILANCIO AZIENDALE: 3 PASSI PER INIZIARE

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Per la maggior parte delle Piccole e Medie Imprese, il Conto Economico e lo Stato Patrimoniale sono documenti che riguardano principalmente l’area amministrativa e fiscale. Se un tempo ci si poteva permettere questo approccio, oggi non è più così.

Da dove iniziare a leggere il bilancio aziendale

Leggere il Bilancio Aziendale ha un’importanza strategica. Pensare che i prospetti di Bilancio c’entrino solo con la contabilità e con il controllo a consuntivo è una pratica imprudente.

In effetti, il Bilancio c’entra anche con un’altra importantissima funzione: è un Documento Direttivo strettamente legato alle decisioni imprenditoriali.

Che cosa voglio dire esattamente?

Quali informazioni si possono ricavare dalla lettura del Bilancio Aziendale?

Attraverso un’attenta lettura del Bilancio (partendo del Conto Economico) è possibile estrapolare una quantità rilevante di dati. Dati che raccontano in forma sintetica e oggettiva i risultati e l’andamento dell’azienda.

Si tratta di informazioni interne all’impresa che, se analizzate e utilizzate, possono aiutare l’imprenditore e il suo team a:

  • comprendere i punti di forza dell’azienda e le aree di miglioramento
  • analizzare le differenze rispetto agli anni precedenti
  • confrontare i propri risultati con quelli dei competitor

Spesso gli imprenditori sono abituati a mettere al centro dei loro pensieri il prodotto. Con questa prospettiva si fatica a ragionare con i numeri alla mano. È certamente difficoltoso cambiare il modo di pensare e ragionare. Tuttavia, in un mercato saturo di offerta, la qualità del prodotto raramente riesce a fare la differenza.

Molto spesso, il cliente non è in grado di valutare e percepire le caratteristiche di un prodotto (o servizio) rispetto a un altro. La differenza dipende allora da altri aspetti. Quali? Ad esempio la reputazione, la velocità, l’affidabilità, la capacità d’innovare dell’azienda ecc.

Per chi deve guidare una PMI, i fattori da considerare sono diventati tanti. Prendere decisioni accorte e definire le priorità è sempre più complesso. Altrettanto difficile è progettare una strategia, cioè un insieme di azioni coerenti tra loro che stabiliscono la rotta da seguire nel medio e lungo periodo.

Tanta roba, vero?

Ma come si usano i numeri di un Bilancio?

Ecco perchè la stampa del bilancio contabile serve a poco

Se stiamo pensando ai prospetti che vengono stampati dai programmi di contabilità, è impossibile dare una risposta a questa domanda. In effetti, la lettura del bilancio aziendale in quel formato è impraticabile per chi vuole programmare una strategia. Troppe pagine piene di numeri che mescolano informazioni cruciali ad altre trascurabili.

Occorre prima di tutto trovare una sintesi che fornisca con immediatezza le informazioni più rilevanti.

Da dove posso partire?

Esistono tre semplici passaggi che ogni imprenditore può imparare e mettere in pratica. Tre passaggi attraverso i quali una PMI può trasformare il Conto Economico in uno strumento a supporto delle decisioni. Ecco quali sono questi step.

1. Semplificare attraverso la Riclassificazione del Bilancio

La Riclassificazione è ancor oggi una pratica poco diffusa. Eppure rappresenta il primo e fondamentale passo per poter leggere e interpretare un Bilancio.

Riclassificare serve infatti a rendere agevole e dunque praticabile la lettura dei dati di Bilancio. Questo perché la Riclassificazione permette di:

  • raggruppare e sintetizzare i dati
  • identificare categorie (classi) di costi
  • trovare differenti livelli di redditività (come per esempio il Margine Operativo Lordo) che hanno un significato importante per imprenditori e banche

Esistono vari sistemi di riclassificazione del Conto Economico. Ecco il più pratico:

Per semplificare il bilancio basta riclassificarlo

2. Comparare i dati nel tempo e rispetto ai competitor

Attraverso la Riclassificazione, la lettura del Bilancio Aziendale diventa più agevole e utile. Il suo vero potenziale però comincia a rivelarsi nel momento in cui andiamo a fare un serio lavoro di comparazione interna ed esterna.

La comparazione interna, serve a confrontare i Bilanci Riclassificati degli ultimi 3, 5 o volendo approfondire anche 10 esercizi. Lo scopo è quello di osservare come i diversi valori si sono modificati nel tempo.

La comparazione esterna, cioè il confronto con i competitor, ha invece lo scopo di verificare in che misura i risultati dell’azienda sono influenzati dalle dinamiche generali di mercato.

Comparare i Bilanci in valore assoluto (cioè in euro) può risultare difficoltoso. Per esempio, se si confronta l’incidenza della “Materia Prima” da un anno all’altro, occorre tener conto della variazione dei ricavi, e fare a mente le relative considerazioni. Invece, se si indicano come 100 i ricavi di ogni anno e poi si calcola il rapporto (%) per ogni classe di costo, il confronto è decisamente più immediato.

Per leggere meglio il bilancio è utile confrontarlo con altri

3. Pianificare il futuro partendo dai dati passati e presenti

Così facendo, la lettura del Bilancio Aziendale riclassificato e comparato diventa una buona fonte di dati, capace di permettere un successivo e importante passaggio: la Pianificazione.

Osservare il passato è infatti utile nel momento in cui ci aiuta a organizzare il futuro. Come posso però prevedere, partendo dalla lettura del Bilancio Aziendale, come andranno i prossimi anni? Chiaramente, nessuno ha la sfera di cristallo, ma il Conto Economico può comunque guidarci a delineare la stima di alcuni valori.

Per fare un primo esempio si può ragionare così:

  • immagino che Ricavi e Costi Caratteristici (quelli prima del MOL) dei prossimi 3-5 anni siano identici a quelli dell’ultimo Bilancio chiuso
  • cambio i valori di Ammortamenti, Leasing e Oneri Finanziari in base alle loro scadenze
  • osservo l’evoluzione della Redditività

In questo modo, si ha la possibilità di intravedere un’importante dinamica: quante risorse diventano disponibili nel giro di qualche esercizio. Risorse che si potranno ricollocare nello sviluppo di nuovi progetti.

Con i dati dei bilanci passati è possibile ipotizzare l'andamento dei prossimi anni

Per chi è a digiuno della materia, l’analisi e la lettura del Bilancio Aziendale può sembrare una pratica difficile. Come per tutte le cose, all’inizio serve un po’ di impegno e concentrazione. Quando poi si acquisiscono il metodo e l’abitudine, l’azienda potrà avvalersi di un fondamentale strumento di gestione. D’altro canto, i dati e le informazioni sono cruciali per decidere in modo ponderato e accorto.

Chi pensa di risparmiarsi la fatica di imparare e preferisce continuare a gestire l’azienda “a braccio” è destinato, alla lunga, a perdere terreno rispetto ai competitor più organizzati.

Ci sarebbero vari altri punti da approfondire, ma in questo post voglio condividere solo gli aspetti più utili. Lavoro con le PMI da molti anni, e conosco bene le difficoltà che gli imprenditori incontrano nel dover acquisire tutte le competenze necessarie a guidare un’azienda. Vi consiglio dunque di seguire anche i prossimi articoli, iscrivendoti alla newsletter mensile e al canale YouTube e di contattarmi in caso di necessità di un supporto diretto.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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