TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO: CALCOLO E SCRITTURE CONTABILI

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In base a quanto stabilito dall’art. 2120 del codice civile, il trattamento di fine rapporto è una componente di retribuzione che il lavoratore dipendente riceve in caso di cessazione del rapporto.

Quando e come viene erogato il trattamento di fine rapporto

Osservato dalla prospettiva dell’impresa, il Tfr è parte integrante della retribuzione annua lorda, e la sua modalità di gestione è differente a seconda che si tratti di un’impresa con più o meno di 50 dipendenti.


Differenza tra accantonamento e fondo Tfr

Il trattamento di fine rapporto è la prestazione a cui ha diritto il lavoratore in caso di cessazione del rapporto secondo quanto previsto dall’art. 2120 del codice civile. Per l’impresa si tratta di un costo di competenza dell’esercizio in cui il lavoratore ha lavorato, anche se l’importo non viene liquidato.

In ragione di ciò sorge un debito nei confronti del lavoratore. In bilancio si avrà evidenza del trattamento di fine rapporto in entrambi i prospetti:

  • conto economico: accantonamento Tfr, tra i costi del personale;
  • stato patrimoniale: fondo accantonamento Tfr nelle passività.
Il trattamento di fine rapporto nel conto economico

Per qualche motivo che fatico a comprendere, nel bilancio civilistico le due differenti voci assumono la medesima denominazione di “trattamento di fine rapporto”. In realtà però, le due voci hanno caratteristiche differenti: la prima indica il costo annuo, la seconda invece, si riferisce al debito (verso i lavoratori dipendenti) che si accumula anno dopo anno.

Imprese sopra i 50 dipendenti

A partire dal 1° gennaio 2001 le imprese che hanno un numero di dipendenti superiore a 50 dipendenti non effettuano più accantonamenti al fondo di trattamento di fine rapporto.

Per le aziende che hanno superato questa soglia dimensionale, l’erogazione di questa parte di retribuzione può avvenire con due modalità:

  1. versamento in un fondo di previdenza complementare indicato dal dipendente;
  2. versamento nel fondo di tesoreria presso l’Inps.

In pratica, il fondo di accantonamento non esiste più: effettuando il versamento a uno dei due fondi sopra citati, l’impresa esaurisce i suoi obblighi, trasferendo all’esterno del suo perimetro la gestione del trattamento di fine rapporto. Nel conto economico si avrà il costo, ma nello stato patrimoniale non si accumula il debito.

Manuale tecnico per addetti ai lavori

Pubblicazione che tratta l'argomento del trattamento di fine rapporto

L’ordine dei consulenti del lavoro ha pubblicato un manuale operativo molto dettagliato sul tema del trattamento di fine rapporto. Lettura consigliata a chi volesse approfondire gli aspetti più tecnici della materia.

Principio contabile OIC 31

La fondazione OIC ha lo scopo di interpretare e offrire linee guida riguardo le normative contabili. La voce “trattamento di fine rapporto” è definita all’interno della pubblicazione OIC 31, che approfondisce il trattamento contabile di questa quota di retribuzione

Registrazione in partita doppia del fondo trattamento di fine rapporto

Le registrazioni relative al fondo di trattamento di fine rapporto fanno parte delle scritture di assestamento, e si effettuano al termine dell’esercizio.

Scritture di assestamento per il trattamento di fine rapporto

Rilevazione del costo

Il trattamento di fine rapporto è una quota della retribuzione che viene corrisposta al dipendente alla cessazione del rapporto di lavoro. Nel rispetto del principio di competenza tale quota va registrata come costo anche se l’effettiva erogazione di denaro avverrà in un esercizio futuro.

Può essere considerata una “retribuzione differita” dal lato del lavoratore, invece dal lato dell’impresa rappresenta un debito nei confronti di quest’ultimo. La registrazione relativa al Tfr che l’impresa dovrà fare il 31/12/xx di ogni anno sarà:

La rilevazione del costo del trattamento di fine rapporto

Liquidazione del fondo trattamento di fine rapporto

Il conto “Fondo Tfr” rappresenta, nello stato patrimoniale, il Tfr complessivo accumulato nel tempo, e l’erogazione avviene al momento della cessazione del rapporto di lavoro, indipendentemente dal fatto che siano conosciuti tutti i dati necessari per il calcolo.

Supponendo che il rapporto di lavoro termini dopo 5 anni, ed i debiti (cumulati) siano pari a 6.000 €, l’impresa dovrà registrare la liquidazione del fondo con la seguente scrittura:

La liquidazione del trattamento di fine rapporto

Anticipazione del Tfr

La normativa sul Tfr prevede la possibilità di richiedere un’anticipazione degli importi accantonati. L’anticipazione sul Tfr può essere richiesta in caso di:

  • spese sanitarie per terapie ed interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche (art. 2120, co. 8, lett. a);
  • acquisto della casa di abitazione per sé o per i figli (art. 2120, co. 8, lett. b);
  • spese durante i congedi per la formazione o per la formazione continua (art. 7, co. 1, n. 53/2000);
  • spese durante i congedi parentali.

Per approfondire l’argomento ti consiglio di leggere questo articolo dedicato proprio alle anticipazioni del Tfr.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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