MISSION: ESEMPI E DIFFERENZE DALLA VISION
Tempo di lettura: 3 minuti
Mission è un termine ormai entrato diffusamente nel linguaggio aziendale. Di solito fa il paio con vision e distinguerli non è semplice, tanto che spesso sono considerati quasi sinonimi.
La mission definisce perché l’azienda esiste e opera, ed in particolare che cosa offre ai suoi clienti. Un esempio è quello della casa farmaceutica Novartis, che afferma di voler “scoprire, sviluppare e portare sul mercato con successo prodotti innovativi per prevenire e curare le malattie, ridurre le sofferenze e migliorare la qualità della vita”.
Che cosa è la mission
Dalla definizione di mission emerge la sua essenza e, nello stesso tempo, qualche differenza rispetto al concetto di vision. Quando ad esempio Ferrero dichiara che la sua missione è quella di “creare prodotti unici, sviluppando processi di ricerca e produzione innovativi utilizzando le nostre tecnologie” e di applicare “procedure consolidate di qualità e tracciabilità al fine di preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali delle nostre materie prime”, mette in luce il modo in cui vuole essere identificata dai clienti.
Da ciò si evince la differenza rispetto alla vision, che, quando è espressa in modo preciso, sottolinea gli obiettivi a cui mira l’impresa, la nicchia di mercato a cui si rivolge e l’orizzonte temporale medio-lungo entro a cui intende riferirsi.
A che cosa serve
L’esplicitazione della mission ha la funzione di comunicare all’esterno l’identità aziendale, anche per convincere la clientela dell’attenzione che l’impresa dedica al soddisfacimento delle sue aspettative. È però anche un ingrediente che sta alla base di tutto il business plan, sia esso rivolto al management o a finanziatori/investitori esterni.
Il business plan richiede un processo articolato in più fasi, in cui via via si specifica meglio come tradurre in pratica le idee o intenzioni strategiche per raggiungere i risultati economico-finanziari attesi (ad esempio un certo livello di redditività del capitale investito).
In tale processo, la mission sta in un certo senso al posto d’onore dopo la vision, come espressione generale delle idee imprenditoriali o intenzioni strategiche.
Come la mission viene espressa
Affinché la dichiarazione della mission aziendale sia efficace, occorre che venga espressa in modo allo stesso tempo preciso e conciso.
Infatti, se è vaga e generica comporta il rischio di essere percepita come un tentativo di presentarsi in modo accattivante, ma fumoso e poco convincente. Gli esempi di Novartis e Ferrero riportati dovrebbero fugare tale eventualità.
Se invece è prolissa, il rischio è di non riuscire a focalizzare l’attenzione dei suoi destinatari sui pochi caratteri veramente importanti che definiscono l’identità dell’impresa e, per l’appunto, la sua missione.
Quando è utile?
A questa domanda si può rispondere che la dichiarazione della mission è utile tutte le volte che un’impresa affronta seriamente la problematica della strategia di business, cioè si affida a un processo logico per decidere e chiarire il suo disegno strategico e il modo per tradurlo in pratica.
In questo contesto, di gestione strategica consapevole e non semplicemente affidata ad intuito ed esperienza, la mission rappresenta, con la vision, il primo step, che dovrebbe orientare i passi successivi, rivolti a definire scelte strategiche assai più concrete e piani di business idonei ad attuarle praticamente.
Chi sono gli attori coinvolti
L’esplicitazione della mission ha la funzione di comunicare all’esterno l’identità aziendale, anche per convincere la clientela dell’attenzione che l’impresa dedica al soddisfacimento delle sue aspettative. È però anche un ingrediente che sta alla base di tutto il business plan, sia esso rivolto al management o a finanziatori/investitori esterni.
A quest’ultimo proposito, la mission è un modo per motivare il personale a identificarsi nell’azienda, e come tale è uno strumento per esercitare una leadership efficace.
Differenze tra mission e vision in sintesi
Si è già detto che spesso il concetto di vision viene affiancato a quello di mission e che distinguerli non è semplice. In sintesi, volendo coglierne le differenze essenziali, con la vision l’impresa individua finalità da perseguire in un arco di tempo di medio-lungo periodo (ad es. cinque anni), presentandosi come un soggetto con caratteristiche ben definite, mentre la mission specifica perché l’azienda esiste e opera, ed in particolare che cosa offre ai suoi clienti.
Luigi Brusa
Autore di numerosi testi sui sistemi di controllo e professore emerito presso Università degli Studi di Torino.








