REDDITIVITÀ DEL CAPITALE INVESTITO (ROI): COS’È E COME SI INTERPRETA

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Autore: Luigi Brusa

Si chiama comunemente ROI (Return on Investment) e va inteso come margine % di redditività della gestione operativa o caratteristica, rispetto al capitale investito.

Come si calcola

La formula di calcolo dell’indice di redditività del capitale investito è la seguente:

Formula per il calcolo dell'indice di redditività del capitale investito ROI

Al numeratore compare il reddito operativo netto, dato dalla differenza tra i ricavi di vendita e tutti i costi operativi, inclusi quelli non monetari, come gli ammortamenti di immobilizzazioni e gli accantonamenti a fondi rettificativi di valori dell’attivo dello stato patrimoniale. Tale grandezza viene anche chiamata EBIT.

Al denominatore compare il capitale investito totale, che è dato dalla somma del capitale fisso e del capitale circolante, al netto dei fondi rettificativi (es. fondo ammortamento).

Il valore del capitale investito suddetto, per semplicità, è quello alla fine del periodo di bilancio.

Come si interpreta

Il ROI segnala la capacità dell’azienda di utilizzare il capitale investito (capitale fisso + capitale circolante) in maniera efficiente (cioè impiegandolo senza sprechi e diseconomie) ed efficace (cioè con livelli soddisfacenti di quantità vendute e di ricavi).

Tabella che spiega l'effetto che ha per l'impresa il valore dell'indice

Data questa funzione segnaletica, il reddito operativo netto non tiene conto di tutto ciò che è gestione extra-caratteristica, ovvero:

Il ROI dipende da due fattori:

Per la precisione:

La redditività delle vendite indica la capacità di vendere a prezzi rimunerativi (politica dei margini). La rotazione del capitale investito indica l’attitudine a vendere elevati volumi avendo a disposizione il capitale impiegato nella gestione (politica dei volumi).

Il ROI non ha parametri logici di riferimento (se non il confronto con il rendimento di investimenti privi di rischio + un premio per il rischio che l’investimento nello specifico business comporta). Esso dovrebbe essere confrontato con valori medi di settore o con valori identificati dai bilanci dei competitor.

Una variante del ROI: il ROCE

ROI è la denominazione tradizionale dell’indice di redditività operativa del capitale globalmente investito nell’azienda.

Una versione alquanto diversa, assai utile per analizzare la gestione operativa in senso stretto, consiste nel confrontare l’EBIT con il capitale investito nella gestione operativa in oggetto (cioè solo una parte del capitale investito totale).

In questo modo numeratore e denominatore del quoziente sono omogenei e si possono trarre conclusioni più precise sull’efficienza ed efficacia nella gestione del business aziendale.

Tale nuovo indice viene di solito chiamato ROCE (Return on Capital Employed) e si calcola così:

Formula per il calcolo dell'indice del ROCE

Al numeratore compare lo stesso valore accolto nel ROI.

Al denominatore compare il capitale investito della gestione operativa, che è dato dalla somma del capitale fisso e del capitale circolante della gestione operativa, al netto dei fondi rettificativi (es. fondo ammortamento), così come dei valori che riducono il capitale circolante lordo della gestione operativa (crediti commerciali e magazzino), come i debiti verso fornitori.

Il denominatore, quindi, non accoglie valori extra –operativi di capitale fisso (come immobilizzazioni finanziarie) e di capitale circolante (come cassa, banche e crediti finanziari).

Nel mondo reale queste cose servono?

La vita di un’azienda è fatta di tante situazioni più importanti degli indici di bilancio. Tuttavia, nelle competizioni si vince anche con la cura nei dettagli. In ogni disciplina, le prestazioni migliori non arrivano per caso.

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Autore Luigi Brusa

Luigi Brusa

Autore di numerosi testi sui sistemi di controllo e professore emerito presso Università degli Studi di Torino.

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