INDICE DI PATRIMONIO NETTO SU FATTURATO
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È un indice non molto frequente nelle analisi di bilancio, che pone a confronto la fonte di finanziamento capitale proprio con la grandezza che più di ogni altra esprime il volume di attività dell’azienda, cioè i ricavi di vendita.
Come si calcola
La formula di calcolo è la seguente:
Al numeratore compare il totale dei mezzi finanziari apportati dal proprietario o dai soci, oppure lasciati investiti perché una parte degli utili non è stata distribuita.
Tale valore si trova nel passivo dello stato patrimoniale; ad esso viene sottratto l’importo dei crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, cioè somme sottoscritte ma non ancora versate all’atto del conferimento del capitale sociale.
Al denominatore troviamo i ricavi di vendita accolti nel conto economico.
Come si interpreta
L’indice non esprime un sintomo immediato e diretto di equilibrio/squilibrio.
Un’interpretazione può essere questa: in che misura % il capitale proprio contribuisce a finanziare il volume di attività dell’azienda, espresso dai ricavi di vendita. Ciò rientra in un ragionamento più ampio, che riguarda anche il capitale di terzi (cioè i debiti).
Se il volume di attività svolta con il finanziamento del capitale proprio aumenta (a parità di rapporto tra capitale di debito e capitale proprio) l’indice diminuisce e questo si riflette positivamente sull’incidenza degli oneri finanziari sui ricavi di vendita e sulla possibilità di rimunerare congruamente il capitale proprio.
Luigi Brusa
Autore di numerosi testi sui sistemi di controllo e professore emerito presso Università degli Studi di Torino.







