PATRIMONIO NETTO: COS’È? COME SI COMPONE?

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Il Patrimonio Netto, in economia aziendale, è una voce del passivo di Stato Patrimoniale, all’interno del bilancio aziendale. Al suo interno ci sono le fonti di finanziamento della società, messe a disposizione dei soci. 

Infatti, viene chiamato anche capitale proprio o insieme dei mezzi propri. Rappresenta quindi l’insieme delle fonti provenienti direttamente dai soggetti che costituiscono e possiedono l’azienda. Ciò che NON è Patrimonio Netto nel resto del passivo di Stato Patrimoniale, sono i mezzi di terzi, ovvero i debiti verso società, banche e altri enti o figure diversi dai soci. 

Patrimonio netto: che cos’è e cosa contiene

Ogni azienda necessita di fonti per poter avviare la propria attività. Tali fonti vengono poi utilizzate per acquistare gli impieghi, ovvero i macchinari, gli immobili, le scorte ecc. Esistono 2 tipi di fonti, le quali sono anche dette passività e vengono registrate in bilancio nello Stato Patrimoniale: 

  • fonti proprie
  • fonti di terzi

La differenza tra le due è molto semplice e riguarda la provenienza. Se sono fonti proprie, significano che provengono dai soci, ovvero i reali proprietari dell’azienda. Se sono fonti di terzi, allora arrivano da soggetti esterni all’azienda, come fornitori, banche ecc. In questo caso si parla quasi sempre di debiti. 

Il Patrimonio Netto contiene tutte le fonti proprie dell’azienda, in quanto le sue componenti riguardano: 

  • le risorse messe a disposizione dei soci (capitale sociale)
  • il risultato dell’azienda nel corso degli anni (utili e perdite)
  • come gli utili vengono utilizzati/distribuiti (riserve, utili portati a nuovo) 

Patrimonio netto: voci 

All’art. 2424 del codice civile sono definiti i componenti del Patrimonio Netto:

Esempio di come è composto il patrimonio netto

Ogni voce che lo compone entra in gioco in un particolare momento della vita dell’azienda. 

Per fare un esempio, il capitale sociale si forma alla nascita della società e viene ritoccato eventualmente in momenti particolari. Le riserve sono accantonamenti aziendali, alcuni per obblighi legali, altri totalmente liberi, per coprire possibili perdite da Conto Economico. Infine ci sono le voci dedicate al trattamento dell’utile/perdita, ovvero alla sua distribuzione o accantonamento. 

Vediamo assieme le varie voci per capirne al meglio il funzionamento.

Capitale sociale

Il capitale sociale è la parte del patrimonio della società portato dai soci. È detto capitale di rischio e deve rispettare un importo minimo che dipende dal tipo di società. Si forma alla nascita dell’azienda e, nel tempo, può subire modifiche attraverso decisioni tra soci (ad esempio: se un nuovo socio entra, se un socio recede).

Per capire meglio, immagina la creazione di una nuova azienda. Un piccolo gruppo di soci vuole creare un’attività imprenditoriale. L’azienda ha bisogno di risorse per iniziare tale attività e, al momento della sua nascita, sono i soci ad apportare tali risorse. 

I soci possono portare denaro, ma anche i cosiddetti beni in natura: capannoni, materiali, scorte, macchinari ecc. Questi conferimenti andranno a costituire il capitale sociale dell’azienda. Nel Codice Civile è previsto un importo minimo di capitale sociale per ogni tipo di società.

Nel caso specifico, al primo di gennaio, i tre soci decidono di investire ognuno 5.000€, creando un capitale sociale di 15.000€. In questo momento il patrimonio netto di questa società è formato unicamente dal capitale sociale:

Ecco come è composto il capitale sociale di un'azienda

Se, durante la vita della società, la compagine sociale si modifica, cambierà anche il capitale sociale. All’entrata di un nuovo socio infatti questo dovrà portare con se delle risorse che andranno ad incrementare per il loro valore l’importo del capitale sociale. All’abbandono di un socio, questo ritirerà la propria quota e il capitale sociale diminuirà di tale importo.

Utile o perdita dell’esercizio

Una volta chiuso il bilancio, l’utile o perdita di esercizio formata dall’attività dell’azienda finisce qui. È il risultato netto di Conto Economico, unica parte del CE che finisce in Stato Patrimoniale, che permette al bilancio di chiudere in pareggio. Se il risultato è positivo si tratta di un utile, se il risultato è negativo di una perdita.

Proseguendo con il nostro esempio, se al termine del primo esercizio l’azienda ha un’utile di 20.000€, questo andrà ad incrementare il Patrimonio Netto in questo modo:

Esempio della voce utile d'esercizio nel patrimonio netto

Cosa ne fanno dell’utile i soci? Possono: 

  • dividerselo tra loro (dividendi) in base alle quote possedute
  • lasciarlo in azienda parzialmente o totalmente (utile portato a nuovo)
  • creare delle riserve

Riserve

Le riserve sono una sorta di salvadanaio per le aziende, rappresentano uno strumento fondamentale per coprire eventuali perdite. La più importante è la riserva legale, che è prevista e regolata per legge. Ne esistono altre facoltative, che si creano solo su decisione dei soci (statutarie, per azioni ecc.) e verranno sempre inserite come voci del Patrimonio Netto.

Ipotizzando un esercizio che termina con un utile di 20.000€. Questo viene distribuito ai soci, tranne una parte – il 5% sul totale – che secondo il codice civile deve costituire la riserva legale. Lo stato patrimoniale, quando l’esercizio viene riaperto, al 01/01 del nuovo esercizio avrà quindi questo aspetto:

Esempio dell'utile portato a nuovo tra le voci del patrimonio netto

Utile portato a nuovo

Al termine dell’esercizio, se l’azienda conclude in utile, i soci possono decidere di non distribuire i dividendi, ma portare a nuovo l’utile. In questo modo, andranno a creare una voce di patrimonio netto che comparirà nel bilancio dall’anno seguente per l’importo previsto. L’utile portato a nuovo potrà essere utilizzato per coprire eventuali perdite, per incrementare i dividendi ai soci oppure per qualsiasi destinazioni i soci ne vogliano fare. 

Ipotizziamo che nel secondo esercizio una parte dell’utile della nostra azienda vuole essere portato a nuovo. Su un utile di 10.000€ : il 5% deve andare ad incrementare la riserva legale (500€), mentre il restante 9.000€ viene portato a nuovo.  Il 01/01 dell’esercizio successivo il Patrimonio netto sarà così costituito:

esempio di utile portato a nuovo

Foto dell'autore Igor Zardoni

Igor Zardoni

Cintura nera di excel e appassionato di scrittura. Parole e numeri sono le due facce della mia passione e della mia professione.

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