CULTURA D‘IMPRESA: COSA CI INSEGNA LA NUTELLA?

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Per quanto ancor oggi alcuni arriccino il naso al solo sentirne parlare, il tema della Cultura d’Impresa, specialmente se associato a etica e valori condivisi, rappresenta un elemento fondamentale per le aziende che puntano a una crescita sia qualitativa che quantitativa.

La cultura in azienda nel caso pratico della Ferrero

Proviamo a capire il perché della centralità della Cultura d’Impresa, e facciamolo con un esempio concreto. Ho scelto di puntare i riflettori su un simbolo che è un vero e proprio orgoglio imprenditoriale italiano, all’avanguardia non solo sul piano commerciale e organizzativo, ma anche in grado anche di affermarsi come modello di Responsabilità Sociale.

Ferrero e il suo prodotto di punta, la Nutella, sono diventati marchi tra i più famosi al mondo. Ferrero è oggi una multinazionale con un fatturato 9,5 miliardi di euro e 22 siti produttivi (9 dei quali sono stati aperti negli ultimi 10 anni), che danno occupazione a più di 33.000 persone. Nel 2015, la crescita del fatturato aziendale ha fatto segnare un +13,5%.

Come la cultura d'impresa ha incremento il fatturato

Il grafico mostra la costante crescita dell’azienda, e colpisce soprattutto per l’arco temporale in cui avvenuto.

Proviamo a cercare la risposta a un paio di domande:

  1. Come riesce Ferrero a fare questi numeri?
  2. Ha senso per una PMI osservare e studiare modelli di aziende così grandi e affermate?

Le risposte ai due interrogativi:

  1. In Ferrero sono bravi, anzi: sono degli assoluti fuoriclasse.
  2. Lionel Messi da piccolo osservava Maradona e cercava di imparare.

Per le PMI italiane la case history di Ferrero è ricca di spunti e fonte infinita di “best practice” a cui ispirarsi.

Ferrero è ancor oggi un’azienda familiare, come è sempre stata da quando è nata, nel 1946. Si tratta di un caso più unico che raro tra i marchi di fama mondiale. Ferrero ha sempre respinto le logiche di espansione costruite con architetture finanziarie, puntando invece sulla crescita interna, valorizzando e responsabilizzando la forza lavoro, che da sempre è considerata dalla dirigenza del brand come il vero motore dell’azienda.

Ferrero e nutella: quando la Cultura d’Impresa fa la differenza

Il libro mondo nutella che racconta la storia di Ferrero

Il libro scritto da Gigi Padovani e intitolato “mondo nutella” racconta la storia, anche recente, di questa straordinaria impresa, guidata da persone riservate, che hanno sempre messo al centro dell’attenzione il benessere dell’azienda e delle persone che la animano quotidianamente. I risultati raggiunti dalla Ferrero sono il frutto di una lunga serie di scelte aziendali lungimiranti e innovative, a partire dalla crema da spalmare sul pane, un’autentica rivoluzione rispetto alle tavolette di cioccolato.

Negli anni, sono stati realizzati nuovi prodotti in grado di creare nuovi mercati e tantissime nuove abitudini di consumo per quanto riguarda i cioccolatini e le merendine.

Dietro a questo successo non c’è un Bill Gates che inventa il computer e da quel momento in poi la strada è tutta in discesa. C’è piuttosto la capacità della famiglia Ferrero di creare un rapporto di profonda collaborazione e rispetto verso i dipendenti, cosa non semplice in tutte le aziende strutturate (la polemica Ryanair del 2017 ti ricorda qualcosa?).

I 5 pilastri della “Ferrerità”: la Cultura d’Impresa di Ferrero

Da qualche anno, è stato introdotto in azienda un vero e proprio codice etico, una sorta di carta dei valori che descrive le abitudini e le prassi di tutti i collaboratori. I neoassunti sono chiamati ad assimilarne il significato profondo, per poter entrare a far parte della “famiglia Ferrero”.


I punti chiave della carta dei valori di Ferrero sono cinque. I primi tre potremmo definirli ovvi, e per questo te li nominerò semplicemente. Gli ultimi due ritengo posseggano invece un’importanza maggiore rispetto agli altri, anche se oggi ancora tanti fanno fatica ancora a comprenderli.

1. Il consumatore

2. I prodotti

3. L’innovazione

4. I dipendenti

L’attenzione verso le persone si manifesta quotidianamente mediante la ricerca di un ambiente di lavoro positivo e in grado di favorire lo sviluppo e la crescita delle capacità e competenze personali, nell’umiltà e nella perseveranza, tratti che devono accomunare tutti i dipendenti Ferrero. Chiunque venga assunto in Ferrero, al di là delle proprie competenze, conoscenze e titoli, all’inizio affronta un percorso simpaticamente definito “Ferrerità”.

Si tratta di un processo formativo in cui non si apprende semplicemente un metodo di lavoro, ma si impara a conoscere il “sistema azienda” e il modo di agire e ragionare delle persone al suo interno. In altre parole: si impara la Cultura d’impresa Ferrero. Lavorare in azienda non è sufficiente ad assicurare un buon processo produttivo.

Il mondo in cui l’operaio doveva semplicemente avvitare un bullone non esiste più. Oggi il lavoratore (meglio ancora: il collaboratore) deve possedere un numero sempre maggiore di competenze, per questo dev’essere costantemente aggiornato e formato, per svolgere al meglio il proprio compito. E perseguire al contempo un obiettivo comune e unico: quello che concretizza la Cultura d’Impresa specifica di Ferrero. 

5. L’impegno sociale e ambientale

Oltre a esser aggiornato sulle novità che riguardano la sua mansione, un lavoratore di Ferrero deve anche “credere” in quello che fa, non limitandosi a svolgere banalmente una serie di compiti sanciti da un mansionario. In poche parole: il dipendente dovrebbe lavorare in un ambiente stimolante, che non lo faccia sentire solo un ingranaggio di una macchina, ma una persona che partecipa attivamente alla produzione e ai risultati.

Mi sono evidentemente soffermato solo sui punti che attengono alle persone, trascurando gli altri temi della “ferrerità” di cui sentiamo più spesso parlare e sono probabilmente più intuitivi.

Senza senso di responsabilità non si delega, e senza delegare non si cresce

Oggi come oggi, produrre e vendere molto e bene non basta più. È necessario condividere i propri pensieri, così come le proprie preoccupazioni e le proprie responsabilità, con chi merita fiducia.

Delegare significa responsabilizzare i propri collaboratori, ma anche avere più occhi e più cervelli in azienda. Delegare è dunque un passo importante per quegli imprenditori che vogliono vedere la propria impresa crescere. Un passo indietro rispetto una sorta di orgoglio egocentrico, un passo in avanti per quel che invece riguarda lo sviluppo.

Per arrivare a questo, occorre consolidare delle abitudini comportamentali nei rapporti con le persone e nel loro atteggiamento verso il lavoro. Gli ingredienti principali di questa “ricetta Ferrero” si chiamano: rispetto, formazione e responsabilità sociale. Questi valori nel quotidiano diventano motivazione e spirito collaborativo. Così Ferrero traduce in fatti la propria Cultura d’Impresa.

La ricetta di Ferrero per l'applicazione della cultura d'impresa

Perché è così importante sviluppare la delega?

Sarò ripetitivo, ma saper delegare è davvero fondamentale, come ben sanno in Ferrero. Ecco perché:

  • significa suddividere tra più persone sforzi e rischi, raddoppiando le potenzialità e, in una situazione ottimale, pure i risultati.
  • più un’azienda cresce, più necessita di più protagonisti, altrimenti è difficile tenerne sotto controllo ogni parte e aspetto.
  • significa motivare (dopo averlo formato) e responsabilizzare il proprio collaboratore, il quale non si limiterà più semplicemente a lavorare, ma parteciperà attivamente agli obiettivi aziendali, realizzando in modo concreto la Cultura d’Impresa.

Siamo alle battute finali di questo lungo post sulla Cultura d’Impresa. Che dire? Ferrero e la sua amata Nutella hanno molto da insegnare a tutti noi.

Come già abbiamo sottolineato, l’azienda di Alba è una realtà fuori dagli schemi, in grado di sopravvivere alle tempeste del mercato senza alcun aiuto esterno e mantenendo la mentalità di azienda famigliare, tanto da farla assomigliare in questo a molte piccole realtà diffuse anche nel nostro territorio.

Questo perché il suo concetto di crescita aziendale non risiede esclusivamente nelle fluttuazioni legate al fatturato, ma anche nell’evoluzione dei propri processi produttivi, nel marketing sempre al passo con i tempi, nell’innovazione e nel senso di responsabilità che vige sia a livelli dirigenziali che a quelli della dipendenza. Possiamo infatti affermare che quest’azienda ha realizzato una perfetta Cultura d’Impresa, che non è rimasta solo un ideale astruso.

Per quanto padroni assoluti della loro azienda, cioè i Ferrero, possiamo dire che sono stati in grado di delegare ai propri collaboratori, a qualsiasi livello, di portare avanti il progetto aziendale, di far progredire gli obiettivi dell’impresa in maniera magistrale. Formando e motivando i loro collaboratori, i Ferrero hanno creato una squadra di migliaia di persone, persone che si sentono valorizzate dalla propria azienda e che, per questo, sono in grado di ricevere deleghe anche molto importanti. Insomma: ogni persona che lavora in azienda si sente coinvolta e partecipe, e dà il proprio contributo attivo per la prosperità dell’impresa.

La gestione di un’impresa richiede oggi una quantità di competenze maggiore rispetto al passato. Se sei interessato ad approfondire tematiche che riguardano la gestione aziendale, inserisci la tua mail qui sotto per iscriverti alla newsletter mensile e anche al canale YouTube. Il mio impegno sarà quello di continuare a trattare questi temi in modo semplice e comprensibile.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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