CAPITALE CIRCOLANTE NETTO COMMERCIALE (CCNC)

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È definito anche capitale circolante netto della gestione operativa (CCNGO).

Il modo più utilizzato per rappresentare il capitale circolante netto commerciale è attraverso lo schema grafico dello stato patrimoniale riclassificato con il criterio funzionale.

Cos'è il capitale circolante netto commerciale

La formula per calcolarlo è data dalla somma algebrica delle seguenti voci:

Formula di calcolo del capitale circolante netto commerciale

Cosa misura quando è positivo

Il CCNC misura il fabbisogno finanziario richiesto dal ciclo del circolante.

Tale fabbisogno deriva dalla necessità di impiegare risorse a copertura delle dilazioni di pagamento concesse ai clienti e per avere la disponibilità di merce necessaria a svolgere l’attività produttiva e commerciale.

Il fabbisogno finanziario è compensato solo in parte dalle dilazioni ottenute dai fornitori. Il valore del capitale circolante netto commerciale tende a crescere (o diminuire) in modo proporzionale ai volumi di vendita.

Quando il CCNC ha un valore negativo

Si ha un capitale circolante netto negativo quando la somma delle tre voci genera un valore negativo.

Tale situazione può verificarsi, ad esempio, nelle aziende della grande distribuzione che incassano subito al momento della vendita mentre, grazie al forte potere contrattuale, riescono ad ottenere ampie dilazioni dai propri fornitori.

Immagine con carrello per simboleggiare la grande distribuzione

La definizione di CCNC negativo è ingannevole poiché, dal punto di vista finanziario, si tratta di una circostanza positiva per l’azienda, la quale può finanziare la crescita senza dover ricorrere a finanziamenti bancari.

Il capitale circolante spiegato in 5 minuti – VIDEO

Bibliografia

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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