RICLASSIFICAZIONE STATO PATRIMONIALE: COME SI FA?

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La Riclassificazione dello Stato Patrimoniale è un procedimento che permette di “ordinare” le voci presenti in questo documento di bilancio.

Come fare la riclassificazione dello stato patrimoniale

Cos’è e a cosa serve

La Riclassificazione dello Stato Patrimoniale segue lo stesso scopo a cui si mira con la quella del Conto Economico: far emergere informazioni importanti riguardanti lo stato di salute aziendale. 

Scopo identico, logica diversa. La Riclassificazione dello Stato Patrimoniale segue dei ragionamenti differenti rispetti a quella di Conto Economico. Questo perché tale procedimento ricerca informazioni di altra natura.

Lo Stato Patrimoniale è infatti un documento che contiene informazioni riguardanti: 

  • Investimenti effettuati per il funzionamento aziendale (Attività)
  • Fonti di finanziamento per tenere in piedi gli investimenti (Passività)

La sua presenza è prevista in bilancio, per la maggior parte delle aziende, dal Codice Civile (Art. 2423-2424). Il metodo di redazione è invece determinato dai Principi Contabili OIC, per quanto riguarda l’aspetto civilistico e fiscale.

Nella sua forma civilistica però, lo Stato Patrimoniale può nascondere dei dati. Tali dati possono essere di enorme importanza per l’imprenditore, in particolare quando deve prendere delle decisioni di medio-lungo periodo. 

Queste informazioni vengono a galla attraverso la Riclassificazione dello Stato Patrimoniale. 

Criteri

Esistono due principali criteri di Riclassificazione dello Stato Patrimoniale, perché diverse possono essere le logiche aziendali, così come diverse le informazioni che si vanno a ricercare. 

I due criteri più utilizzati sono: 

  • Criterio Finanziario
  • Criterio Funzionale

Riclassificazione stato patrimoniale con criterio finanziario

La Riclassificazione dello Stato Patrimoniale effettuata con Criterio Finanziario, prevede di riordinare le voci secondo il loro grado di Liquidità/Esigibilità. 

Si utilizza questo criterio, quando si stanno cercando informazioni riguardo la solvibilità dell’impresa. In altre parole: l’azienda è in grado di onorare i propri obblighi nel breve periodo? Per questo, il Criterio Finanziario fa emergere concetti fondamentali come il Capitale Circolante. 

In questa logica di classificazione, è il tempo la variabile su cui ci si deve basare. In altre parole, per classificare ogni voce ci si deve chiedere: 

  • Impieghi (Attività): in quanto tempo diventeranno liquidi? Entro o oltre l’esercizio?
  • Fonti (Passività): in quanto tempo si estingueranno? Entro o oltre l’esercizio?

N.B.: tieni presente che con “Esercizio” si intende un arco temporale di 12 mesi, a partire dal 1° gennaio al 31 dicembre, con poche eccezioni. 

Le classi tipiche del Criterio Finanziario sono queste: 

La riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio finanziario

*Il Patrimonio Netto, sebbene detenga le caratteristiche di Passività NON Corrente, è trattato come classe a sé stante. Questo perché, a differenza delle altre voci, non dovrebbe mai esaurirsi, ma rimanere invariato o aumentare attraverso l’accantonamento di Riserve e Utili non distribuiti. 

Riclassificazione stato patrimoniale con criterio funzionale

La Riclassificazione dello Stato Patrimoniale, effettuata con Criterio Funzionale, prevede di classificare le voci in base al fatto se appartengano o meno alla Gestione Caratteristica. 

Questo criterio di classificazione è molto utile nel momento in cui si cercano informazioni sulla solidità dell’impresa. Permette infatti di capire la composizione del patrimonio aziendale. In particolare: 

  • quanto sia legato alla produzione 
  • quanto ad aspetti esterni all’azienda e di carattere finanziario

Ciò che è legato direttamente alla produzione è considerato caratteristico, dunque la variabile da tenere in considerazione è la natura della voce di conto. Le classi tipiche del Criterio Funzionale sono: 

La riclassificazione dello stato patrimoniale secondo il criterio funzionale

Sulla riclassificazione dello Stato Patrimoniale ci sarebbero altri punti da approfondire, ma in questo post ho racchiuso una sintesi degli aspetti più rilevanti da cui partire. Se queste tematiche ti interessano ti invito a seguire i nuovi articoli del blog www.farenumeri.it iscrivendoti per ricevere gli aggiornamenti mensili e anche sul canale YouTube.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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