INDICE DI ROTAZIONE DEL MAGAZZINO: IL CALCOLO

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L’indice di rotazione del magazzino misura l’efficienza nella gestione delle scorte, mettendo in relazione i ricavi di vendita con le rimanenze finali.

Il valore che si ottiene non ha un significato in termini assoluti. Infatti, l’efficienza nella gestione delle rimanenze di magazzino dipende da un insieme di fattori, tra cui i tempi di riacquisto.

Il calcolo dell'indice di rotazione del magazzino

Ad esempio, un’azienda che importa dalla Cina ha bisogno di mantenere un livello più alto di scorte rispetto ad una altra che acquista da fornitori italiani.

Inoltre, ci possono essere decisioni strategiche differenti anche a parità di tempi di rifornimento. Ad esempio, un’azienda che ha forti capacità finanziarie, potrebbe mantenere scorte elevate per fare della “pronta consegna” una scelta commerciale nell’intento di ottenere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti.

Come si calcola

La formula di calcolo più utilizzata è la seguente:

Formula di calcolo dell'indice di rotazione del magazzino

Come si interpreta

Dal punto di vista operativo, le rimanenze di magazzino sono una risorsa che permette ai reparti di produzione e vendita di rispondere con tempismo alle richieste della clientela.

Dal punto di vista finanziario, le stesse rimanenze rappresentano una delle voci del capitale circolante, in cui spesso sono investite ingenti risorse finanziarie, con importanti conseguenze sulla liquidità.

Esiste anche un punto di vista economico di cui tenere conto, nella misura in cui i prodotti a magazzino sono soggetti al rischio di obsolescenza e deperimento.

Per tali motivi, la gestione del magazzino diventa una costante ricerca di un equilibrio tra:

  • i reparti di produzione e vendite che vorrebbero disporre di scorte abbondanti;
  • l’area finanza e controllo che vuole limitare l’immobilizzo di risorse finanziarie.

L’indice di rotazione delle scorte di magazzino pone l’accento sul concetto di velocità di “rinnovo”, che peraltro va chiarito meglio.

Tabella che spiega l'effetto che ha per l'impresa il valore dell'indice

L’efficienza, in senso economico-aziendale, è l’attitudine a ottimizzare la relazione tra quantità di risorse impiegate (input) e i risultati produttivi/commerciali ottenuti (output). Essa aumenta quando, a parità di risorse, produco o vendo di più.

Quando le risorse sono rappresentate dal capitale investito, un modo per misurarne l’efficienza è metterlo a confronto con i ricavi di vendita. Quindi, se riesco a impiegare mezzi finanziari minori per le scorte di magazzino, a parità di ricavi rispetto all’anno precedente, vuol dire che gestisco le scorte in modo più efficiente.

Possibili varianti alla formula

Nelle formule più articolate la rotazione è calcolata scomponendo il magazzino in tre grandi categorie: prodotti finiti, prodotti in corso di lavorazione e materie prime.

Così facendo si possono mettere in relazione le giacenze con parametri più coerenti come ad esempio:

La scomposizione del magazzino può spingersi anche ad un livello di dettaglio maggiore. Ad esempio, un’azienda che ha due o più linee di prodotto differenti, potrebbe calcolare rotazioni differenti per ogni linea.

Per motivi pratici, in fase di analisi del bilancio è meglio considerare un solo indice di rotazione ottenuto mettendo in relazione i ricavi di vendita con il totale del magazzino.

Un’altra possibile variante è quella di mettere al denominatore la giacenza media, sommando le rimanenze finali e quelle iniziali e poi dividere per due.

Terza formula per il calcolo dell'indice di rotazione del magazzino

Quest’ultima formula è da un punto di vista concettuale più corretta, ma rimane meno utilizzata rispetto alla versione più semplice, che pone al denominatore le rimanenze finali.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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