INDICE DI ROTAZIONE DEL MAGAZZINO: IL CALCOLO

L’indice di rotazione del magazzino è un calcolo che si effettua attraverso l’analisi di bilancio per indici. Si tratta di un parametro importante, soprattutto per le aziende di produzione e commercio con un magazzino dai valori importanti. Più grande è il magazzino, ovvero più contiene scorte, più è importante tenere sotto controllo questo indice. 

Il suo calcolo permette infatti di comprendere quante volte il magazzino si rinnova, appunto ruota. In parole più semplici, il valore che si ottiene dal suo calcolo è il numero di volte che il magazzino si svuota e si riempie nel corso di un certo lasso di tempo, solitamente un anno. 

Se non sai come calcolarlo o come interpretarlo, non ti preoccupare. Nei paragrafi successivi troverai risposta alle tue domande. 

1. Cos’è l’indice di rotazione del magazzino?

L’indice di rotazione del magazzino è un calcolo che avviene all’interno dell’analisi di bilancio. Per essere più precisi, nella parte di analisi che prevede il calcolo, e l’interpretazione, dei cosiddetti indici. In particolare, tale indice si calcola attraverso un rapporto di dati estratti esclusivamente dal Conto Economico. 

Questo parametro permette di comprendere quante volte il magazzino si svuota e si riempie nel corso dell’anno. In altre parole, quante volte il magazzino si deve rinnovare al fine di rispettare le commesse. 

Il suo calcolo è molto importante, in particolare per le aziende dimensionate che gestiscono magazzini molto grandi. Però dovrebbe essere sempre monitorato anche dalle aziende più piccole, dove paradossalmente il magazzino a volte va fuori controllo. 

Se ben utilizzato infatti, l’indice di rotazione del magazzino permette di evitare alcune problematiche, tra cui: 

  • evitare che il magazzino si riempia di giacenze inutilizzabili e fuori mercato
  • soddisfare le richieste di fornitura espresse dai clienti

2. La formula per calcolarlo

Esistono diverse scuole di pensiero riguardo a come calcolare l’indice di rotazione del magazzino con esattezza, ognuna delle quali valida e motivata. La più semplice e utilizzata, riguarda il rapporto tra il valore delle vendite e il numero di giacenze medie avuto nel corso dell’anno. Tradotta in formula:

La formula di calcola dell'indice di rotazione del magazzino

Il valore delle vendite è molto semplice da estrapolare dal Conto Economico. Se il business dell’azienda riguarda la vendita (o rivendita) del prodotto in via esclusiva, allora coincide col valore del fatturato (ricavi netti di vendita e prestazioni). 

Se invece il business aziendale prevede altre linee di affari, come prestazioni che non c’entrano con i movimenti di magazzino, allora è necessario estrapolare il valore legato esclusivamente alle vendite. 

La giacenza media è invece un valore che prevede un calcolo intermedio in più. È calcolabile esclusivamente se c’è un controllo del “numero pezzi” presente in magazzino, al termine di ogni mensilità. Se tale controllo avviene, la procedura di calcolo è la seguente: 

  • somma delle giacenze mensili
  • divisione del totale delle giacenze per 12

Nel caso invece che il controllo del magazzino non sia così accurato, ovvero non avvenga mensilmente, è possibile semplificare. Ciò avviene sostituendo la giacenza media, con il numero pezzi presenti in magazzino a fine anno. 

Altre forme di calcolo sono:

  • costo del venduto / giacenza media
  • scarico totale del magazzino / giacenza media

In ogni caso il calcolo dell’indice di rotazione del magazzino può essere un valido aiuto, in particolare in quelle situazioni in cui l’azienda si trova nelle condizioni di contabilità fiscale. 

Per semplicità, questo calcolo si dovrebbe effettuare su base annua. Le aziende più dimensionate, in alcuni casi, preferiscono effettuare il controllo in diversi momenti nel corso dell’anno, anche con cadenza trimestrale o mensile. 

3. Valore ottimale dell’indice di rotazione del magazzino

Una volta calcolato l’indice di rotazione del magazzino, è necessario interpretarne il valore. Infatti, non esiste un valore unico, confrontabile per qualsiasi azienda, che sia in grado di restituire una valutazione positiva o negativa. In altre parole, il valore di tale indice deve essere visto caso per caso, secondo le caratteristiche dell’azienda e del suo business. 

È comunque possibile tenere sotto controllo alcuni fattori, che possono segnalare delle criticità al palesarsi di determinati valori dell’indice. Alcuni di questi fattori da controllare, sono: 

  • Linearità del valore nel tempo: il valore dell’indice di rotazione del magazzino si estrapola in parte dal Conto Economico, è quindi direttamente proporzionale al valore delle vendite. Se l’indice aumenta, a fronte invece di un fatturato stazionario, può significare che c’è stato un surplus immotivato di produzione, con relativo aumento di costi inutili. Al contrario, se diminuisce, può segnalare con anticipo un possibile problema nel soddisfare le commesse future, in quanto il magazzino non viene riempito a sufficienza, dopo una richiesta di fornitura.
  • Controllo della soglia di sicurezza: se si ha un business costante, è possibile che si tenga una quantità di rimanenze fisse all’interno per sicurezza, in caso di evenienza o commesse improvvise. Un numero di giacenze insomma che, al momento dello svuotamento del magazzino, dovrebbe essere sempre presente. Se tale valore aumenta senza spiegazione, potrebbe significare che ci sono prodotti che faticano a essere venduti. In tal caso, è meglio svenderli, piuttosto che mantenerli all’interno del magazzino “falsandone” così il valore di vendita potenziale.
  • Calcolare i giorni di scorta: oltre che conoscere quante volte ci mette il magazzino a ruotare, sarebbe opportuno conoscere in quanti giorni compie questi processo. A tal fine ti sarà sempre chiaro quanto tempo ci vuole alle tue rimanenze per terminare e quindi organizzare al meglio la produzione. Per saperne di più, potrai trovare maggiori informazioni in questo post.

Per ricapitolare, il valore ottimale dell’indice di rotazione del magazzino si deve estrapolare attraverso un lavoro di interpretazione. Essendo una gestione caratterizzata da una certa complessità, il controllo del magazzino non è sempre lineare e deve essere raffrontato con eventi interni ed esterni all’azienda. 

Per questo, il calcolo di tale indice dovrebbe essere effettuato periodicamente, come minimo una volta all’anno. Il suo valore deve venire raffrontato con i risultati precedenti, al fine di comprendere la reale portata dell’informazione che è in grado di offrire. È il confronto temporale che permette infatti di ottenere dati utilizzabili, altrimenti il suo calcolo è pressoché inutile o, comunque, difficilmente interpretabile. 

Foto dell'autore Igor Zardoni

Igor Zardoni

Cintura nera di excel e appassionato di scrittura. Parole e numeri sono le due facce della mia passione e della mia professione.

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