CONCESSIONI, LICENZE, MARCHI E DIRITTI SIMILI: IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Tempo di lettura: 4 minuti

Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili sono una voce compresa nelle immobilizzazioni immateriali dello stato patrimoniale. Sono stati definiti all’interno della pubblicazione OIC 24. Si tratta di costi che possono essere capitalizzati e dunque considerati parte integrante del patrimonio dell’azienda.

Il corrispettivo erogato una tantum (in genere inizialmente), anche nei casi in cui il pagamento avvenga in maniera dilazionata, ossia mediante canoni periodici è iscritto tra i beni immateriali e ammortizzato lungo tutta la durata della concessione, della licenza, o del periodo stimato di utilizzo del marchio o diritto simile.

Immobilizzazioni immateriali

Collocazione nel bilancio civilistico

Concessioni, licenze, marchi e diritti simili sono collocati nell’attivo di stato patrimoniale del bilancio civilistico, in particolare sotto la voce immobilizzazioni immateriali, sezione B.I 4) come indicato dall’art. 2424 che recita:

Lo stato patrimoniale deve essere redatto in conformità al seguente schema. Attivo:

Principio contabile OIC 24

La fondazione OIC ha lo scopo di interpretare e offrire linee guida esplicative riguardo le normative contabili.

Le concessioni, licenze, marchi e diritti simili sono definiti all’interno della pubblicazione OIC 24, dedicata alle immobilizzazioni immateriali. I corsivi presenti all’interno di questo articolo sono citazioni riportate da tale pubblicazione.

Concessioni

Le concessioni sono provvedimenti con i quali la pubblica amministrazione trasferisce ad altri soggetti i propri diritti o poteri, con i relativi oneri ed obblighi. In altre parole, atti ufficiali documentati che concedano la possibilità esclusiva o meno all’azienda di poter operare, rispettandone gli oneri, gli obblighi e i doveri che bilanciano tale diritto.

Licenze

Le licenze sono autorizzazioni con le quali si consente l’esercizio di attività regolamentate (ad esempio: licenze di commercio al dettaglio). Si tratta dunque di documenti di permesso fondamentali per poter operare in un determinato settore o attività.

Marchio

I marchi sono invece uno dei segni distintivi dell’azienda (o di un suo prodotto fabbricato e/o commercializzato) e può consistere in qualunque segno suscettibile di essere rappresentato graficamente, tra cui emblemi, parole, suoni e forme del prodotto o della sua confezione.

In questo caso, il conferimento ha carattere di esclusività, in quanto nel marchio si riconosce l’identità dell’azienda, la quale deve avere il diritto di distinguersi sul mercato, proteggendo così il carattere unico dei propri simboli. È capitalizzabile tra le immobilizzazioni immateriali sia il marchio prodotto internamente sia il marchio acquistato a titolo oneroso da terzi.

Ammortamento

La quota di ammortamento imputata a ciascun esercizio si riferisce alla ripartizione del costo sostenuto sull’intera durata di utilizzazione. Oltre all’utilizzo di piani di ammortamenti a quote costanti, è ammesso anche l’utilizzo di piani a quote decrescenti, oppure parametrati ad altre variabili quantitative.

Non è invece ammesso l’utilizzo di metodi di ammortamento a quote crescenti, in quanto tale metodo tende a porsi in contrasto con il principio della prudenza. In generale l’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è regolato dall’articolo 103 del TUIR.

Hai dei suggerimenti?

Leggendo l’articolo hai trovato le informazioni che stavi cercando? C’è qualcosa che a tuo parere bisogna approfondire meglio? Se hai segnalazioni o suggerimenti, scrivi a redazione@farenumeri.it

autore-giuseppe-brusadelli

Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

Potrebbero interessarti anche: