TEORIA DELLE RISORSE: AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO

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Che cos’è la Teoria delle Risorse? Nonostante il nome un po’ particolare, si tratta di un qualcosa che può assumere un significato importante per le PMI impegnate oggi sul mercato. Importante perché può essere di aiuto agli imprenditori in un tema da sempre astioso: il cambiamento.

Come applicare la teoria delle risorse in azienda

Perché cambiare?

Squadra che vince non si cambia, ma quando si “pareggia”, ovvero quando le cose vanno “benino” è opportuno porsi qualche interrogativo per comprenderne le cause e fare delle scelte prima che la situazione peggiori. In pratica, bisogna essere pronti in ogni momento a cambiare, atteggiamento che sta alla base della Cultura d’Impresa.

I clienti cambiano velocemente i loro sistemi decisionali e modalità di acquisto, per questo è necessario essere vigili e pronti ad adattare i processi operativi e rivedere continuamente i programmi e l’ordine delle priorità aziendali. Cambiare non è semplice. Richiede impegno e reattività. Ma è fondamentale.

In tutto ciò, come può aiutarci praticamente la Teoria delle Risorse? Detto brevissimamente, essa ci sottolinea come esistano appunto delle risorse, celate o meno:

  • interne alla nostra azienda
  • esterne ad essa, quindi nel mercato in cui operiamo tutti i giorni
  • che entrambe debbano essere sfruttate proattivamente per favorire il cambiamento

Per ora fermiamoci qui. Lasciamo che sia una breve storia zen ad aiutarci a comprenderla meglio.

La Teoria delle Risorse nel mondo naturale

C’era un tempo un gruppo di orsi. Uno di questi però, rispetto ai suoi simili, era minuto, piccolo. Uno svantaggio molto importante, in quanto persino le prede di quella zona erano più grandi di lui. Per sopravvivere, a fine giornata doveva accontentarsi di misere carcasse lasciate dai suoi simili.

Accadde però che il cibo cominciò a scarseggiare e, a causa di ciò, i suoi simili non gli lasciavano più nemmeno un lembo di carne. A volte finiva lui stesso per diventare preda degli altri animali più grandi di lui. Fortunatamente, il fatto di essere leggero e veloce gli permetteva ogni volta di salvarsi. Morale: doveva cambiare abitudini oppure il suo destino era segnato, non poteva resistere a lungo.

Per la teoria delle risorse è necessario trovare dei metodi alternativi

Cercando di capire come sopravvivere, il piccolo orso trovò un fiume in cui nuotavano tantissimi pesci. Pensò che anche i pesci potevano sfamarlo. Il problema è che nessun orso era mai riuscito a catturare un solo pesce. Decise comunque di provarci e, dopo molti tentativi, riuscì a catturarne uno. Essendo piccolo, era infatti anche agile e scattante.

In altre parole, quello che fece l’orso fu applicare a suo modo la Teoria delle Risorse. Infatti, egli scoprì come:

  • il fiume fosse una risorsa importante e inutilizzata come fonte di cibo
  • che il suo svantaggio, l’essere piccolo, lo rendeva agile e adatto alla pesca
  • che nessuno era in grado di farlo come lui e che sarebbe stato l’unico pescatore per molto tempo

Risultato: mentre gli altri orsi se la dovevano cavare con poche prede a disposizione, spesso terminando la giornata ancora affamati, il nostro piccolo orso pescatore, col passare del tempo, aveva affinato la tecnica di pesca, e si riusciva ad ottenere tutto il cibo che voleva con poca fatica.

Siamo circondati da risorse in ogni momento

Questa breve storia offre degli spunti per qualche riflessione: ci dice come esistano risorse sfruttabili in ogni momento e in ogni luogo, meglio ancora, in ogni azienda. Non solo, racconta che vecchi svantaggi possono trasformarsi in un vantaggio competitivo quando si prova a cambiare il contesto. Provo a fare un esempio.

La rete commerciale come risorsa

Qualche tempo fa la mancanza di una rete di commerciale (venditori, distributori, eccetera) rappresentava un enorme limite per molte PMI. Avvalersi di figure commerciali significava argomentare efficacemente i vantaggi legati all’acquisto dei propri prodotti nelle frequenti occasioni di incontro con i clienti.

Se ci pensate bene, avere una rete di distribuzione significa infatti essere legati a contratti, accordi, rapporti di fiducia con venditori, agenti e distributori. Come dire a tutti loro che, da domani, l’azienda vuole sperimentare nuove modalità di comunicazione e interazione diretta coi clienti? Non è affatto semplice e, nel caso ci riuscisse, richiederebbe parecchio tempo.

L'interazione diretta con i clienti come risorsa

Al contrario, chi prima si trovava svantaggiato in quanto non poteva avvalersi di figure commerciali, improvvisamente si trova in una situazione decisamente più favorevole, in quanto si trova a disposizione delle risorse fondamentali:

  • Internet come canale commerciale alternativo
  • la totale libertà di azione non condizionata da accordi in essere

Le nuove tecnologie offrono l’opportunità di relazionarsi direttamente con il cliente finale, riuscendo ad essere più competitivi rispetto a chi è organizzato con agenti, distributori, concessionari, eccetera.

Osservata da questa prospettiva, non avere una rete di vendita, diventa un vantaggio. Occorre però essere svegli e veloci a sfruttare il momento favorevole. Le aziende più grandi sono fatalmente più lente nei cambiamenti, ma naturalmente anche loro col tempo si organizzano e si adattano al mercato.

Un momento…manca qualcosa!

Da sempre molte PMI hanno più o meno consciamente adottato la strategia “follow the leader”, ovvero adottato le proprie scelte aziendali ispirandosi a ciò che facevano anche gli altri.

Una volta si poteva aspettare che “qualcun’altro” sperimentasse anche per noi, per poi infine imitarlo.

La teoria delle risorse vien applicata da pochi illuminati

Oggi non è più così. Oggi bisogna sfruttare il vantaggio delle risorse a disposizione, prima degli altri, anche per riuscire a farlo in maniera graduale, adattandolo alla specificità e unicità della propria azienda.

Cambiare infatti non significa trasformarsi dall’oggi al domani in un qualcosa di diverso, ma apportare leggere modifiche in maniera costante.

Ricapitolando, cosa impariamo da tutto ciò?

La capacità di cambiare e adattarsi alla situazione assume oggi un valore importantissimo. Cambiare può anche non spaventare più, se lo si fa con i giusti tempi, sfruttando l’onda nel momento giusto, senza strattoni o accelerazioni improvvise e difficili da gestire.

In tutto ciò, la Teoria delle Risorse accorre in nostro aiuto. L’importante è tenere gli occhi aperti su ciò che possiamo sfruttare all’interno ed all’esterno della nostra azienda.

Lavoro con le PMI da molti anni e conosco bene le difficoltà che ci sono all’interno delle piccole realtà aziendali. Se questo articolo ti è stato d’aiuto, ti invito a lasciare la tua mail per iscriverti alla newsletter mensile per restare aggiornato sulla pubblicazione dei prossimi articoli. Farò di tutto per continuare a parlarne in modo semplice e comprensibile, anche sul canale YouTube.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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