CONTO ECONOMICO CIVILISTICO: SCHEMA E VOCI CONTABILI

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Quando si parla di conto economico civilistico, si fa riferimento allo schema di bilancio previsto dall’articolo 2425 del codice civile.

In gergo aziendale è conosciuto anche come “conto economico IV direttiva CEE”, poiché si tratta di un formato promosso dalla Comunità Europea allo scopo di creare uno standard comune tra i vari paesi.

Schema del conto economico civilistico

Il conto economico è uno dei documenti che formano il bilancio di esercizio (2423), insieme allo stato patrimoniale, al rendiconto finanziario e alla nota integrativa.

Schema del conto economico civilistico ordinario

Con l’articolo 2425 il codice civile definisce uno schema standard di conto economico in formato scalare come l’immagine qui sotto:

Le voci che compongono il conto economico civilistico

Se ti interessa, puoi scaricare la versione in pdf cliccando qui.

Significato delle voci

Il conto economico accoglie le componenti positive e negative di reddito (ricavi e costi). Ognuna di queste va collocata nelle singole voci in base a quanto previsto dalla vigente normativa.

Dall’elenco che segue è possibile accedere ai rispettivi articoli di approfondimento:

A) Valore della produzione

1) ricavi delle vendite e delle prestazioni;

2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti;

3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione;

4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni;

5) altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio;

B) Costi della produzione

6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci;

7) per servizi;

8) per godimento di beni di terzi;

9) per il personale:

10) ammortamenti e svalutazioni:

11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci;

12) accantonamenti per rischi;

13) altri accantonamenti;

14) oneri diversi di gestione;

C) Proventi e oneri finanziari

15) proventi da partecipazioni;

16) altri proventi finanziari;

17) interessi e altri oneri finanziari;

17-bis) utili e perdite su cambi;

D) Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie

18) rivalutazioni:

19) svalutazioni:

20) imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate;

21) utile (perdite) dell’esercizio.

Le semplificazioni del conto economico abbreviato

La legge prevede due formati di bilancio d’esercizio: il bilancio ordinario e il bilancio abbreviato (2435-bis), quest’ultimo prevede semplificazioni che riguardano i dettagli di alcune voci.

Rispetto al conto economico, il codice civile recita: “(…) Nel conto economico del bilancio in forma abbreviata le seguenti voci previste dall’articolo 2425 possono essere tra loro raggruppatevoci A2 e A3, voci B9(c), B9(d), B9(e), voci B10(a), B10(b), B10(c), voci C16(b) e C16(c), voci D18(a), D18(b), D18(c), D18(d), voci D19(a), D19(b), D19(c), D19(d) (…)”.

Principio contabile OIC 12

Attraverso i principi contabili, la fondazione OIC interpreta le normative e indica le regole tecnico-contabili da applicare alla redazione dei bilanci.

OIC: organismo italiano di contabilità

Le indicazioni relative al conto economico sono definite nella pubblicazione OIC 12. I corsivi presenti all’interno delle voci elencate in questo articolo sono citazioni da tale fonte.

Dalla contabilità al conto economico civilistico

Come detto, Il conto economico è uno dei documenti di bilancio. La necessità di aggiungere il termine civilistico deriva dal fatto che, quest’ultimo ha uno schema ben diverso rispetto al conto economico che risulta dalle scritture contabili.

Infatti, dopo le registrazioni in partita doppia, il conto economico si presenta come un prospetto a sezioni contrapposte, con i costi a destra (dare) e i ricavi a sinistra (avere).

Le società che hanno l’obbligo di redigere il bilancio di esercizio devono riclassificare tale prospetto contabile e adattarlo allo schema civilistico, prima di approvarlo e depositarlo presso il registro delle imprese.

Di norma, è il commercialista che viene incaricato di eseguire questa operazione di riclassificazione che, ha l’effetto di rappresentare il bilancio nel formato standard definito dal codice civile, ossia uguale per tutte le società, fatte salve le differenze tra bilancio ordinario e bilancio abbreviato (2435-bis).

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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