SALVARE LE IMPRESE

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Strade deserte, negozi chiusi, lavoratori fermi. L’onda d’urto del virus sta per abbattersi sulle imprese. Insieme a quella sanitaria ci sarà un’altra emergenza da gestire: quella economica. Dobbiamo sperare che tutto vada per il meglio, ma occorre prepararsi a gestire scenari di crisi. Come dicono gli inglesi, hope for the best, prepare for the worst.

Chi è titolare di un’impresa vive con maggiore intensità le tensioni di questo periodo. È naturale e comprensibile avere momenti di rabbia e di sconforto, ma poi bisogna reagire velocemente. Per capire come salvare un’impresa, adesso, è necessario controllare l’emotività e prendere decisioni nel modo più razionale possibile.

Come salvare le imprese dal Coronavirus

Differenza tra difficoltà economiche e finanziarie

Una cosa utile è scomporre i problemi. Questo approccio serve a convertire un grande problema in un insieme di problemi un poco più piccoli, da affrontare uno alla volta. Il passo successivo è identificare le priorità facendosi supportare in questo dai propri collaboratori e dai professionisti di fiducia.

In questa logica è anche necessario imparare a distinguere i problemi finanziari da quelli economici:

  • problemi finanziari si manifestano con la mancanza di liquidità, ovvero quando i soldi sul conto non sono sufficienti per pagare i dipendenti, i fornitori, i creditori.
  • problemi economici si hanno quando l’impresa attraversa un periodo in cui i costi sono maggiori dei ricavi.

Tanti imprenditori li confondono, ma è basilare comprendere la loro differente natura. Faccio un paio di esempi per capire meglio:

  • un albergo che ha incassato le caparre delle prenotazioni ha liquidità sul conto e perciò non ha un impellente problema finanziario. Ha però un grosso problema economico, perché il fatturato è crollato ed è evidente che, di questo passo, i soldi finiranno presto.
  • un’azienda che produce impianti ed ha un portafoglio ordini per i prossimi 8 mesi vive una situazione differente. La difficoltà di circolazione delle merci può far slittare le consegne e con esse anche i pagamenti da parte dei clienti. A quel punto mancherebbe la liquidità per pagare gli stipendi e tutto il resto. In questo caso ci troviamo davanti a un problema finanziario, perché il lavoro ci sarebbe, ma manca la liquidità necessaria a far funzionare l’azienda.

Nel breve periodo, queste due tipologie di problemi si affrontano con strumenti e strategie distinte.

Guadagnare tempo

Quando una nave è in mezzo a una tempesta bisogna preoccuparsi di tenerla a galla. Tutto il resto passa in secondo piano, la priorità diventa quella di sopravvivere in attesa che le acque si calmino, almeno un po’.

In quest’ottica consiglio a tutti di considerare da subito il ricorso a questi tre dispositivi che sono stati potenziati con gli ultimi provvedimenti governativi:

  • moratoria sui mutui
  • cassa integrazione
  • fondo di garanzia per le PMI

Non sarà facile attivare le procedure amministrative in un momento in cui uffici e banche sono mezzi chiusi; possiamo in ogni caso già capire cosa sono e quando utilizzarli:

  • la moratoria sui mutui serve a bloccare per dodici mesi i pagamenti delle rate relative a mutui o leasing già in essere al 31 gennaio. La richiesta avviene tramite un modulo da presentare direttamente alla propria banca e la risposta può arrivare anche in pochi giorni.
  • la cassa integrazione è l’indennità erogata dall’INPS per integrare il reddito dei lavoratori. Rappresenta un aiuto per le imprese nella misura in cui permette di alleggerire il carico rappresentato dai costi del personale. Per la richiesta bisogna interpellare il proprio consulente del lavoro.
  •  il fondo di garanzia per le PMI favorisce l’accesso a nuovo credito da parte delle imprese. Conosciuto anche con il nome di Fondo 662, agisce tramite il rilascio di una garanzia pubblica in affiancamento o sostituzione di garanzie reali richieste all’imprenditore. Le imprese che sono abituate a finanziarsi anticipando i crediti potrebbero andare incontro a delle crisi di liquidità nel momento in cui dovesse mancare il fatturato, e dunque i crediti da scontare in banca. Il fondo di garanzia aiuta a trovare altre formule di finanziamento.

È bene sapere che rimangono ancora da definire molti aspetti tecnici e operativi rispetto alle procedure di accesso a questi dispositivi. Nei prossimi giorni sarà mio impegno approfondirli man mano che saranno diffusi nuovi dettagli.

Siamo tutti sulla stessa barca

In questo periodo verranno al pettine molti nodi irrisolti del nostro Paese. Sarebbe però inutile e dannoso sprecare energie in recriminazioni e nella ricerca delle colpe altrui. Oggi più che mai occorre tenere duro e prepararsi a “fare la guerra” con le armi che abbiamo.

Il sistema economico è ciò che tiene in piedi il sistema sociale. L’Italia ha molti punti deboli, ma anche tantissimi punti di forza e questo virus deve diventare un’occasione di cambiamento da cui uscire rafforzati.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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