RENDICONTO FINANZIARIO: PERCHÈ È COSÌ UTILE?

Tempo di lettura: 5 minuti

Numerosi sono i documenti citati quando si parla di contabilità. Alcuni li conoscerai bene, in quanto sono obbligatori per la tua azienda dal punto di vista fiscale. Mi riferisco per esempio allo Stato Patrimoniale e al Conto Economico. Esiste però un terzo prospetto, altrettanto importante per le informazioni che riassume. È il Rendiconto Finanziario.

Che cos'è il rendiconto finanziario

Di che cosa si tratta? Innanzitutto, prima di poter comprendere esattamente la sua funzione e la sua utilità, facciamo un passo indietro. Quale materia vanno a esplorare i suoi due “fratelli maggiori” sopra citati? Ora, mentre lo Stato Patrimoniale presenta la situazione aziendale dal punto di vista delle Fonti di Finanziamento e degli impieghi, ovvero delle Passività e Attività, il Conto Economico registra invece la situazione dell’esercizio secondo la logica dei ricavi e dei costi.

Esiste però una terza dimensione, che va oltre le informazioni che si possono desumere dai primi due documenti, e che invece analizza l’andamento dei flussi di cassa. In altre parole: questa terza dimensione focalizza l’attenzione sulle dinamiche e sui fabbisogni di liquidità dell’azienda.

Il Rendiconto Finanziario diventerà obbligatorio a partire dal Bilancio 2016?

Se sei un piccolo imprenditore o comunque vivi a stretto contatto con l’ambiente amministrativo di una piccola impresa, saprai benissimo che il Rendiconto Finanziario non è ancora prescritto dalle normative vigenti.

Però, a partire dal prossimo bilancio, questo documento diventerà obbligatorio per tutte le imprese che superano per due esercizi consecutivi due delle tre soglie definite dalla legge, e cioè:

  • supera i 50 dipendenti occupati durante l’esercizio
  • ha uno Stato Patrimoniale superiore a € 4.400.000
  • ha ricavi da vendite e prestazioni superiori a € 8.800.000

Leggendo le indicazioni sopra, è del tutto intuitivo che le Micro e le Piccole Imprese possono evitare di compilare il Rendiconto Finanziario. Ma è veramente una scelta saggia non redigere questo documento solo perché la legge non lo impone alla tua azienda? Per rispondere a questa domanda, proviamo prima di tutto a capire esattamente che cos’è e di che cosa si compone un Rendiconto Finanziario.

Che cos’è un Rendiconto Finanziario?

Descrizione e significato del rendiconto finanziario

Come ti dicevo all’inizio, questo documento riepiloga e classifica i flussi di cassa, ovvero indica quali situazioni aziendali li hanno determinati. Ma che cosa significa tutto ciò nello specifico?

Se dovessi descrivertelo in una manciata di parole, analizzare la dinamica finanziaria significa comprendere quanto “cash” è entrato e uscito dai tuoi conti correnti, e quali sono i fattori che hanno determinato tali variazioni.

Ma questo non lo fa già il Conto Economico? Non esattamente, ed è proprio per questo che è bene fare un distinguo. Nel conto economico, in effetti, trovi il risultato del differenziale tra i Ricavi (che in qualche modo rappresentano le entrate dell’azienda) e i Costi (cioè le sue uscite). Tuttavia, con un piccolo approfondimento, si intuisce subito che non tutte le voci delle due categorie sono Monetarie, cioè implicano una reale uscita o entrata di denaro dai conti correnti.

Pensa ad esempio agli Ammortamenti, alle Svalutazioni o alle Rivalutazioni, all‘utilizzo del magazzino ecc. Sono tutti elementi che hanno certamente un’importanza economica, ma che non generano effetti dal punto di vista della movimentazione finanziaria.

Infatti, i criteri per la compilazione del Rendiconto Finanziario non prevedono dei distinguo tra attività, passività, ricavi o costi: di tutte queste voci prendono in considerazione solo quelle sottovoci dove, nel concreto, c’è stata un’entrata o un’uscita di cassa. (Il termine “cassa” viene qui adoperato in modo differente dalla definizione contabile, che intende per cassa il denaro contante usato in azienda per le piccole spese).

Dunque si parla di “entrate e uscite di cassa” per effetto di una traduzione semplificata del termine “cash flow”, ma in realtà si sta parlando dei flussi attivi e passivi dei conti correnti.

Anche le voci correlate allo Stato Patrimoniale possono generare dei rimandi nel Rendiconto Finanziario? Assolutamente sì. Sono proprio le voci inserite nello Stato Patrimoniale a determinare spesso le variazioni di cassa più importanti. Mi riferisco a tipologie di conto come i Crediti verso i clienti o i Debiti verso i fornitori, l’accensione di nuovi finanziamenti e il rimborso di quelli precedenti, le scorte di magazzino, l’acquisto beni ammortizzabili ecc.

Perché redigere il Rendiconto Finanziario anche per la tua azienda?

Come immagino avrai già capito, la predisposizione del Rendiconto Finanziario è un importante strumento di controllo nella gestione di un’azienda. Perché indica la disponibilità di denaro dell’azienda stessa, e soprattutto mostra quanto questa disponibilità fluttua nel tempo. La lettura di questo documento ti permette quindi di anticipare le dinamiche delle entrate e delle uscite di cassa.

Inutile dire come il Rendiconto Finanziario aumenti notevolmente la credibilità di un’azienda agli occhi degli istituti di credito. La capacità di misurare e controllare le dinamiche finanziarie della propria impresa è sinonimo di affidabilità (“rating”). Dunque lo sforzo di redigere il Rendiconto Finanziario viene ripagato anche economicamente, quando si è in fase di negoziazione dell’accesso al credito.

Quali informazioni ci dà un Rendiconto Finanziario? Grazie all’analisi dei flussi di cassa, è possibile valutare molti dati fondamentali, come per esempio se l’azienda:

  • è in grado di pagare gli interessi passivi sui prestiti
  • può rimborsare i finanziamenti
  • riesce a pagare le imposte
  • può PROGRAMMARE NUOVI INVESTIMENTI
  • … oppure ha la necessità di richiedere un finanziamento

Abbiamo dunque visto come il Rendiconto Finanziario sia molto utile per due ragioni differenti. Da un lato, il documento aiuta l’imprenditore a stimare l’entità e la dinamica della liquidità aziendale in un determinato arco di tempo. Dall’altro, il documento permette agli istituti di credito di comprendere meglio le situazioni specifiche dell’azienda e di verificare gli strumenti di controllo a disposizione di chi la guida.

Come si compila il Rendiconto Finanziario?

Un po’ come avviene per lo Stato Patrimoniale, per il Conto Economico e per la Nota Integrativacompilare un Rendiconto Finanziario non è semplice né intuitivo. È per questo che, soprattutto se si è ai primi tentativi, è indispensabile affidarsi a uno specialista in materia.

Per dare comunque un’idea di massima, questo documento può essere impostato attraverso due modalità :

  1. Il Metodo Diretto, in cui è necessario tener traccia di tutti i movimenti su incassi e uscite, classificandoli successivamente per la loro natura.
  2. Il Metodo Indiretto, che invece parte dall’Utile Netto (che viene via via rettificato eliminando tutto ciò che ha natura NON MONETARIA) fino a giungere alla determinazione precisa di incassi ed esborsi. Per il fatto che questo secondo metodo lega a doppio filo il Rendiconto Finanziario all’analisi dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, è certamente il più diffuso.

In conclusione: al di là del fatto che sia o meno imposto per legge, il Rendiconto Finanziario non va interpretato come un peso obbligatorio (o al contrario come una minaccia scampata: “Per fortuna che non lo devo fare!”), ma come un importante strumento di business, capace di fornire all’imprenditore informazioni che gli consentono di prendere decisioni più accurate. Detto in altre parole: il Rendiconto Finanziario ti permette di calibrare il “passo da compiere” in base alla “lunghezza della tua gamba”.

Questo tema potrebbe essere approfondito, ma in questo blog desidero trattare argomenti di gestione aziendale in modo semplice e comprensibile a tutti gli imprenditori. Se vuoi rimanere aggiornato e “sul pezzo” ti consiglio di non perderti i prossimi articoli. Iscriviti alla newsletter mensile e al canale YouTube per restare aggiornato sulle novità e sulle tecniche utili per la gestione della tua azienda.

autore-giuseppe-brusadelli

Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

Potrebbero interessarti anche: