I PRINCIPI CONTABILI ARCONET PER LE AMMINISTRAZIONI TERRITORIALI

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Con il decreto legislativo 118/2011, è stata istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze la commissione Arconet, la quale ha il compito di:

  • promuovere l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali e dei loro organismi ed enti strumentali, esclusi gli enti coinvolti nella gestione della spesa sanitaria finanziata con le risorse destinate al servizio sanitario nazionale;
I principi contabili arconte
  • aggiornare gli allegati al titolo primo del decreto legislativo n. 118 del 2011 in relazione al processo evolutivo delle fonti normative che concorrono a costituirne il presupposto e all’esigenza di monitorare e consolidare i conti pubblici, nonché migliorare il collegamento dei conti delle amministrazioni pubbliche con il sistema europeo dei conti nazionali.

La normativa prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2015, le amministrazioni pubbliche territoriali e i loro enti strumentali in contabilità finanziaria adottino nella propria gestione delle regole contabili uniformi definite sotto forma di principi contabili generali e di principi contabili applicati.

Tra questi principi l’attenzione va posta sul principio di competenza potenziata, che consente di:

  • conoscere i debiti effettivi delle amministrazioni pubbliche;
  • evitare l’accertamento di entrate future e di impegni inesistenti;
  • rafforzare la programmazione di bilancio;
  • favorire la modulazione dei debiti secondo gli effettivi fabbisogni;
  • avvicinare la competenza finanziaria a quella economica.

Per una migliore comprensione dell’argomento trovi di seguito una sintesi dei principi emanati dalla commissione Arconet:

Elenco dei principi contabili arconet

1. Principio dell’annualità

I documenti del sistema di bilancio, sia di previsione che di rendiconto hanno una cadenza annuale ed il periodo di gestione coincide con l’anno solare.

2. Principio dell’unità

Il bilancio previsionale, il rendiconto e il bilancio d’esercizio di ogni singola amministrazione deve essere unico ed unitario. Tali documenti non possono assegnare alcune fonti di entrata solo alla copertura di specifiche spese, se non nei casi previsti dalla normativa. L’insieme delle entrate permette di finanziare l’amministrazione pubblica e sostenere la totalità delle spese durante la gestione.

3. Principio dell’universalità

Per fornire una rappresentazione corretta e veritiera dell’attività amministrativa svolta durante l’esercizio, il sistema di bilancio deve ricomprendere tutte le finalità e gli obiettivi di gestione, nonché i relativi valori finanziari, economici e patrimoniali riconducibili ad ogni singola amministrazione pubblica.

Ne consegue che tale principio è incompatibile con le gestioni fuori bilancio, mentre le contabilità separate, quando previste, devono essere collegate al bilancio entro i termini dell’esercizio.

4. Principio dell’integrità

Nel bilancio previsionale e nel rendiconto le entrate devono essere iscritte al lordo delle spese sostenute per la riscossione e le spese devono essere iscritte al lordo delle correlate entrate, senza compensazioni di partite. Questo principio si applica a tutti i valori del sistema bilancio.

5. Principio della veridicità, attendibilità, correttezza, e comprensibilità

Il principio della veridicità fa riferimento al principio del true and fair view, il quale prevede che i dati contabili devono rappresentare le reali condizioni delle operazioni di gestione di natura economica, patrimoniale e finanziaria. Nei documenti di bilancio, di rendicontazione e di previsione, il principio di veridicità si deve intendere come rigorosa valutazione dei flussi finanziari ed economici, che si manifesteranno nell’esercizio di riferimento.

Una corretta interpretazione del principio della veridicità richiede anche l’enunciazione degli altri principi fondamentali (attendibilità, correttezza e comprensibilità). Le valutazioni economiche devo basarsi su analisi storiche o su altri parametri di riferimento che rendano attendibili i documenti predisposti, ciò consente di effettuare razionali e significative comparazioni nel tempo e nello spazio e, a parità di altre condizioni, di avvicinarsi alla realtà (principio di attendibilità).

La formazione dei documenti contabili deve rispettare formalmente e sostanzialmente le norme che ne disciplinano la redazione (principio della correttezza). Il sistema di bilancio presentare una chiara classificazione delle voci finanziarie, economiche e patrimoniali (principio della chiarezza o comprensibilità). I bilanci che non rispettano il principio della veridicità, e gli altri ad esso collegati, non possono essere oggetto di approvazione da parte degli organi preposti al controllo ed alla revisione contabile.

6. Principio della significatività e rilevanza

L’informazione per essere utile deve soddisfare le esigenze informative degli utilizzatori e si considera qualitativamente significativa quando agevola questi nel processo decisionale. L’informazione è rilevante se la sua omissione o errata presentazione può influenzare le decisioni che gli utilizzatori prendono sulla base dei documenti contabili.

7. Principio della flessibilità

Lo scopo di questo principio è trovare nei documenti contabili la possibilità di fare fronte a circostanze imprevedibili e straordinarie che possono manifestarsi durante la gestione e quindi modificare i valori già approvati dagli organi di governo.

Questo principio si applica non solo al bilancio previsionale ma anche ai documenti di programmazione, tuttavia nella relazione illustrativa delle risultanze di esercizio si devono spiegare le ragioni che hanno portato alla modifica dei valori prestabiliti. E gli strumenti di flessibilità utilizzati per tali modifiche.

8. Principio della congruità

La congruità consiste nella verifica dell’adeguatezza dei mezzi disponibili rispetto ai fini stabiliti. La congruità delle entrate e delle spese deve essere valutata in relazione agli obiettivi programmati, agli andamenti storici ed al riflesso nel periodo degli impegni pluriennali.

9. Principio della prudenza

Per applicare correttamente il principio della prudenza, nei documenti finanziari ed economici del bilancio di previsione devono essere iscritte solo le componenti positive che saranno disponibili nel periodo amministrativo considerato, mentre le componenti negative riguarderanno solo gli impegni sostenibili e direttamente collegate alle risorse previste.

Nel rendiconto le componenti positive non realizzate non devono essere contabilizzate, mentre tutte le componenti negative devono essere contabilizzate e quindi rendicontate, anche se non sono definitivamente realizzate.

10. Principio della coerenza

La coerenza implica che le fasi di gestione, programmazione, previsione, rendicontazione ed i documenti contabili e non, ad esse collegati, siano strumentali al perseguimento dei medesimi obiettivi. Per quando riguarda la coerenza interna i criteri particolari di valutazione delle singole poste devono essere conformi ai postulati ed ai principi generali.

Le strutture dei conti devono essere tra loro comparabili dal punto di vista della forma, dell’omogeneità e della correttezza per quanto riguarda il contenuto e l’analisi dei fenomeni esaminati. La coerenza esterna comporta una connessione fra il processo di programmazione, previsione, gestione e rendicontazione dell’amministrazione pubblica, le direttive e le scelte strategiche di altri livelli di governo del sistema pubblico anche secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica.

11. Principio della continuità e della costanza

La valutazione delle poste contabili di bilancio deve essere fatta nella prospettiva della continuazione delle attività istituzionali per le quali l’amministrazione pubblica è stata costituita. La costanza nell’applicazione dei principi contabili generali è uno dei cardini nella costruzione dei documenti contabili.

L’applicazione dei principi della continuità e della costanza rappresenta una condizione fondamentale per la comparabilità sia delle valutazioni del bilancio di previsione e del bilancio di rendicontazione, sia per l’analisi nel tempo delle singole e sintetiche valutazioni di ogni singola voce di bilancio.

12. Principio della comparabilità e della verificabilità

Il costante e continuo rispetto dei principi contabili è indispensabile ai fini della comparabilità spazio-temporale dei valori riportati nei documenti contabili. Le informazioni presenti nei documenti contabili di bilancio di ogni amministrazione pubblica devono essere verificabili attraverso la ricostruzione del procedimento valutativo seguito, per questo le amministrazioni pubbliche devono conservare la documentazione utilizzata durante le valutazioni.

13. Principio della neutralità

I documenti contabili devono essere redatti utilizzando principi contabili indipendenti ed imparziali verso tutti i destinatari. La presenza di elementi soggettivi di stima non fa venir meno l’imparzialità, la ragionevolezza e la verificabilità, in quanto i requisiti essenziali per la formazione dei documenti contabili sono la competenza e la correttezza tecnica.

14. Principio della pubblicità

Il sistema di bilancio assolve una funzione informativa nei confronti degli utilizzatori dei documenti contabili. Per assumere pienamente valenza politica, giuridica, economica e sociale, l’amministrazione pubblica deve rendere pubblici questi documenti alla comunità secondo le norme vigenti.

15. Principio dell’equilibrio di bilancio

Le norme di contabilità pubblica pongono come vincolo del bilancio di previsione l’equilibrio di bilancio. Per rispettare tale principio è necessario il pareggio complessivo di competenza e di cassa.

Inoltre deve esserci la contemporanea verifica degli altri equilibri finanziari, economici e patrimoniali che sono determinati in sede di previsione e che sono da verificare anche durante la gestione e poi nei risultati complessivi che si riflettono nei documenti contabili di rendicontazione.

16. Principio della competenza finanziaria

ll principio della competenza finanziaria costituisce il criterio di imputazione agli esercizi finanziari delle obbligazioni giuridicamente perfezionate attive e passive (accertamenti e impegni). Il principio è applicato solo a quei documenti di natura finanziaria che compongono il sistema di bilancio di ogni amministrazione pubblica che adotta la contabilità finanziaria.

Con l’accertamento si perfeziona un diritto di credito quando, è presente idonea documentazione e sono verificati i seguenti requisiti:

  • la ragione del credito che da luogo a obbligazione attiva;
  • il titolo giuridico che supporta il credito;
  • l’individuazione del soggetto debitore;
  • l’ammontare del credito;
  • la relativa scadenza.

Con l’impegno viene registrata nelle scritture contabili la spesa conseguente ad  una obbligazione giuridicamente perfezionata e relativa ad un pagamento da effettuare, questa spesa viene imputata all’esercizio finanziario in cui l’obbligazione passiva scade. I requisiti che deve contenere l’impegno sono:

  • la ragione del debito;
  • la determinazione della somma da pagare;
  • il soggetto creditore;
  • la specificazione del vincolo costituito sullo stanziamento di bilancio;
  • la relativa scadenza.

17. Principio della competenza economica

Il principio della competenza economica rappresenta il criterio con il quale sono imputati gli effetti delle operazioni che ogni amministrazione pubblica svolge. Tali effetti devono essere rilevati contabilmente ed attribuiti all’esercizio al quale le operazioni e gli eventi si riferiscono e non a quello in cui si concretizzano i relativi movimenti finanziari.

18. Principio della prevalenza della sostanza sulla forma

Se l’informazione contabile deve rappresentare fedelmente ed in modo veritiero  le operazioni ed i fatti che sono accaduti durante l’esercizio; la sostanza economica, finanziaria e patrimoniale delle operazioni pubbliche della gestione di ogni amministrazione deve rappresentare l’elemento prevalente per la contabilizzazione, valutazione ed esposizione nella rappresentazione dei fatti amministrativi nei documenti del sistema di bilancio.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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