IL NUOVO OIC 34: RICAVI

Tempo di lettura: 7 minuti

 Autore: Gabriele Gerzeli Magni

Il consiglio di gestione dell’organismo italiano di contabilità il 19 aprile 2023 ha approvato la versione definitiva del principio contabile OIC 34 ricavi che entrerà in vigore per i bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1°gennaio 2024.

Articolo sulla nuova normativa OIC 34 sui ricavi

Perchè il principio è stato modificato?

Il nuovo OIC 34 è il risultato di numerosi contributi ricevuti sul discussion paper ricavi pubblicato nel 2019 ed integra le modifiche intervenute a seguito dei pareri espressi dalle diverse autorità (CONSOB, Agenzia delle Entrate, Banca d’Italia, IVASS e Ministeri competenti) prendendo il posto dei riferimenti contenuti nel principio contabile OIC 15 crediti.

Inoltre, la sua redazione è stata stimolata dalle numerose segnalazioni ricevute dagli utilizzatori dei principi contabili nazionali riguardo la definizione delle regole per contabilizzare i ricavi, ritenute insufficienti per rappresentare le diverse, e molto spesso complesse, tipologie di transazioni attuate dalle società.

La bozza dell’OIC 34 si applicava solo le transazioni che comportavano la rilevazione del ricavo nella voce A1 Ricavi delle vendite e delle prestazione del conto economico, ma alcune vendite di beni e prestazioni di servizi erano invece classificati nella voce A5 Altri ricavi e proventi del conto economico.

Di conseguenza è stato chiesto di chiarire se l’OIC 34 si potesse applicare anche a tali transazioni; è pertanto stato deciso di estendere l’ambito di applicazione in quanto non era specificatamente individuato un trattamento diverso per i ricavi di tipo A5.

Considerazione preliminari

L’organismo italiano di contabilità (OIC) ha pubblicato l’OIC 34 al fine di disciplinare i ricavi in merito a:

  • criteri di rilevazione dei ricavi;
  • classificazione dei ricavi;
  • valutazione dei ricavi;
  • informazioni da presentare nella nota integrativa.
Elenco con regolamento dell'OIC 34

Il principio contabile deve essere applicato a tutte le transazioni che comportano l’iscrizione dei ricavi derivanti dalla vendita di beni e dalla prestazione di servizi indipendentemente dalla loro classificazione nel conto economico (S2).

Sono esclusi dalla trattazione dei ricavi quelli derivanti dai lavori in corso su ordinazione, dato che sono disciplinati dall’OIC 23 (S3).

In merito alla classificazione dei ricavi, secondo quanto stabilito dall’OIC 12, vengono individuati nel conto economico all’interno del valore della produzione nelle voci:

A1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni;

A5) Altri ricavi e proventi.

La rilevazione iniziale

Il ricavo consiste nel prezzo complessivo dei beni e servizi conferiti oggetto del contratto”. Di conseguenza, il prezzo complessivo del contratto è sempre desumibile dalle clausole contrattuali (S4 e S10).

Il prezzo può avere una componente variabile da considerare solo a partire dal momento in cui diviene ragionevolmente certa.

La certezza deve essere valutata sulla base di alcuni elementi cruciali (S14):

  • esperienza storica;
  • elementi contrattuali;
  • previsioni sull’evoluzione economica e finanziaria dei crediti.

Nella determinazione del ricavo occorre tenere conto delle poste rettificative di sconti, abbuoni, penalità e resi (che andranno ad incrementare o decrementare il valore) considerando l’esperienza storica e le elaborazioni statistiche (S15).

Qualora occorresse stimare l’importo del ricavo, la società deve utilizzare uno dei seguenti metodi:

  • media ponderata dei possibili corrispettivi, da applicarsi quando si possono prevedere più scenari;
  • l’importo più probabile quando vi sono solo due possibili scenari.

Se il contratto prevede termini di pagamento superiore ai 12 mesi dal momento della rilevazione iniziale, senza prevedere la corresponsione di interessi o con interessi particolarmente differenti dai tassi di mercato, il prezzo complessivo del contratto deve essere determinato tramite il criterio del costo ammortizzato: attualizzando i flussi finanziari futuri al tasso di interesse di mercato (S11).

Tale principio può non essere applicato alle microimprese e a quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata (trovi in questo articolo l’approfondimento sulle differenze nei prospetti di bilancio).

Segmentazione del corrispettivo

Un aspetto molto importante dell’OIC 34 riguarda la segmentazione del contratto che risulta necessaria quando: “in un contratto di vendita possono essere individuati più diritti e obbligazioni da contabilizzare separatamente”.

È opportuno trattare separatamente i singoli beni o servizi e le altre prestazioni promosse al cliente nel contratto (S16); si tratta delle unità elementari di contabilizzazione ossia delle singole prestazioni incluse nel contratto che devono essere contabilizzate in modo separato.

Questo consente l’imputazione del prezzo complessivo ad ogni prestazione prevista dal contratto. La separazione delle unità elementari non deve essere effettuata quando (S17):

  • i beni e i servizi previsti dal contratto sono integrati o interdipendenti tra loro;
  • uno o più prestazioni previste dal contratto non rientrano nelle attività caratteristiche della società e sono prestate gratuitamente.

La separazione delle unità elementari può non essere attuata dalle microimprese e dalle società che redigono il bilancio in forma abbreviata (S18).

In caso di singole attività elementari di contabilizzazione, il ricavo complessivo deve essere allocato ad ognuna di esse (S19). Se però manca un prezzo di riferimento, la società può stimare il prezzo di vendita delle singole unità elementari di contabilizzazione con i seguenti metodi:

  • metodo della valutazione dei prezzi di mercato, si può applicare avendo come riferimento i prezzi praticati dai concorrenti e aggiustandoli per riflettere i costi e i margini della società;
  • metodo dei costi attesi + il margine, si applica stimando i costi per adempiere al contratto ed aggiungendo un adeguato margine;
  • metodo residuale, si applica calcolando la differenza tra il ricavo complessivo previsto dal contratto e la somma del prezzo di vendita di tutte le altre unità elementari.

Nel caso in cui non si riesca a stimare attendibilmente il prezzo di vendita applicando uno di questi metodi, occorrerà utilizzare il costo sostenuto.

Momento della rilevazione

Un altro aspetto fondamentale riguarda l’individuazione dell’esatto momento in cui rilevare i ricavi.

Secondo il principio di competenza (S22), i ricavi inerenti alla cessione di beni e servizi vanno rilevati quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:

  • è avvenuto il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi alla vendita, intesi come i possibili flussi di cassa futuri ottenibili direttamente o indirettamente dal bene (S25) considerando fattori sia qualitativi che quantitativi, ma senza considerare il rischio di credito;
  • l’ammontare dei ricavi può è determinato in modo attendibile.

Contratto con diritto di reso

Nel caso in cui il contratto di cessione di beni comprenda il diritto di reso, il ricavo deve essere ridotto per effetto della stima di quanto la società ritiene probabile di dover riconoscere al cliente come forma di rimborso.

In questo caso la società deve iscrivere una passività nello stato patrimoniale classificata tra i fondi e oneri rettificando i ricavi(S28).

In pratica, le vendite con diritto di reso comportano l’iscrizione di un ricavo rettificato del relativo accantonamento al fondo oneri pari al valore della restituzione che si stima di dover sostenere.

In ogni caso occorre identificare all’interno delle rimanenze dello stato patrimoniale i beni oggetto di vendita con diritto di reso (S29), salvo la possibilità per le microimprese e per quelle che possono redigere il bilancio in forma abbreviata.

 

Ricavi con stato di avanzamento

Per le prestazioni di servizi i ricavi vanno rilevati a conto economico in base allo stato di avanzamento dei lavori (S31) qualora sussistano due requisiti:

  • l’accordo tra le parti prevede che il diritto al corrispettivo per il venditore maturi via via che la prestazione viene eseguita;
  • l’ammontare del ricavo di competenza può essere misurato attendibilmente.

Lo stato di avanzamento dei lavori può essere determinato come proporzione tra (S32):

  • le ore di lavoro svolto alla data di bilancio e le ore complessive di lavoro stimate;
  • i costi sostenuti alla data di bilancio e i costi totali per l’operazione stimati;
  • i servizi effettuati e la data di bilancio e i servizi totali previsti dal contratto.

Qualora lo stato di avanzamento non si applicabile, il ricavo va iscritto quando la prestazione è definitivamente completata (S33).

Valutazione successiva

La valutazione successiva riguarda le casistiche della revisione delle stime effettuate nella rilevazione iniziale.

La società deve procedere ad aggiornare il valore per tenere conto delle ulteriori informazioni che il trascorrere del tempo consente di acquisire con riferimento a presupposti o fatti sui quali era fondata la stima originaria.

La società deve contabilizzare in modo separato la modifica contrattuale che prevede una prestazione aggiuntiva per un corrispettivo aggiunto.

Casi particolari

Nell’appendice A del principio contabile OIC 34 sono presenti alcuni approfondimenti per la rilevazione contabile di specifiche operazioni inerenti ai ricavi, tra cui:

  • cessione di licenze;
  • vendite con obbligo di riacquisto;
  • vendita con opzione di riacquisto.

Cessione di licenze

La cessione di una licenza produce ricavi quando: “avviene un’azione in uso per un periodo di tempo determinato”Nello specifico, la rilevazione del ricavo deve avvenire in modo proporzionale lungo la durata contrattuale a meno che altri criteri non siano identificabili (SA3).

Vendite con obbligo di riacquisto

In questo caso non avviene il trasferimento dei rischi e dei beni all’acquirente e questo comporta la contabilizzazione dell’operazione nei modi seguenti (SA4):

Schema con due cosi sulle vendite con obbligo di riacquisto per OIC 34

Vita con opzione di riacquisto

Nel caso di vendita con opzione di riacquisto in capo al venditore, quest’ultimo deve valutare la probabilità di esercitare l’opzione di riacquisto.

Se il venditore è ragionevolmente certo di non esercitare l’opzione, allora l’operazione deve essere rilevata come una vendita. In caso contrario, l’operazione deve essere rilevata come un avvenuta con obbligo di riacquisto (SA8).

Costi per l’ottenimento del contratto

I costi per l’ottenimento del contratto di vendita sono iscritti nelle immobilizzazioni immateriali (SA13) solo se:

  • sono sostenuti per un contratto di vendita;
  • l’ottenimento del contratto era ragionevolmente certo;
  • tali costi sono recuperabili tramite il contratto di vendita.

Se sono costi ricorrenti o di importo irrilevante devono essere rilevati come costo di esercizio conto economico.

Nota integrativa

Secondo quanto stabilito dall’art. 2427 c.c.: “La società deve indicare in nota integrativa le seguenti informazioni, qualora rilevanti”:

  • metodologia utilizzata per la determinazione della componente variabile del corrispettivo;
  • metodo utilizzato per allocare il prezzo complessivo alle singole unità elementari di contabilizzazione;
  • metodologia utilizzata per determinare lo stato di avanzamento in caso di prestazioni di servizi.

Restano valide le semplificazioni previste in tema di informativa integrativa previste dal codice civile per le microimprese e per quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata (trovi in questo articolo l’approfondimento sulle differenze nei prospetti di bilancio).

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Foto autore Gabriele Gerzeli

Gabriele Gerzeli Magni

Laureato in economia aziendale e studente magistrale in amministrazione, controllo e professione. Tramite articoli di valore guido le persone verso una migliore comprensione delle sfide e delle opportunità nel mondo economico-aziendalistico aiutandole a prendere decisioni informate.

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