BUDGET: PROGRAMMARE GRAZIE AL BILANCIO PREVISIONALE

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Esattamente cosa è un budget? A cosa serve?

Novembre è il momento migliore per lanciare un primo sguardo verso il prossimo anno. Per essere pronti a gennaio serve pensarci ora, prima che cominci il periodo pre-natalizio.

Il budget per la programmazione dell'anno

Insieme al nuovo anno arriverà un nuovo Conto Economico e dunque un nuovo capitolo aziendale che è bene abbozzare e delineare con il giusto anticipo. Dunque, la domanda è questa: come programmare al meglio il prossimo anno? Semplice: grazie al budget!

La definizione in lingua nostrana “Bilancio Previsionale” consente di intuire meglio il suo significato pratico.

Non bisogna però farsi ingannare dalle parole. Non si tratta infatti di uno strumento che aiuta a prevedere, ma è piuttosto una “griglia” dentro cui si vanno inizialmente ad inserire le informazioni di cui si ha ragionevole certezza (ad esempio i costi…), relative ad un periodo normalmente riferito al prossimo esercizio, ma che può essere anche a 3-5 anni, quando l’imprenditore ha già una visione dei progetti da realizzare nell’arco di qualche anno.

È veramente possibile sapere come programmare al meglio il prossimo anno?

Nessuno ha la sfera di cristallo, ovviamente, ma il Budget non è un qualcosa che cerca di pronosticare il futuro. È piuttosto un aiuto per l’imprenditore ad avere una visione più chiara di come si potrebbero sviluppare le dinamiche economiche e finanziarie dell’azienda in un determinato periodo.

D’altronde, ogni imprenditore deve sempre avere un’idea di quanto gli “costerà la giornata”, del minimo che dovrà incassare per non avere troppi grattacapi. Insomma, il buon bottegaio conosce i costi che ha quando al mattino “tira su la serranda”, è in grado di misurare le sue aspettative, senza dover attendere i conti di fine anno per fare scelte commerciali e organizzative.

Grafico che rappresenta l'andamento dell'azienda

Più o meno tutti sanno cosa è il break even point, il punto di pareggio dove i ricavi e costi si equivalgono. È un calcolo che si può fare in poche ore, basta un po’ di tempo da dedicarvi e la giusta concentrazione. Eppure in molti non lo fanno!

Chiaramente per chi opera nel manifatturiero i conteggi sono un po’ più complessi rispetto al commercio. A maggior ragione è imprudente pensare di farli “in corsa” o non farli del tutto.

Ma c’è qualcosa di più importante…

Fin qui abbiamo descritto come il budget dovrebbe essere utilizzato in una situazione “normale”, la cosiddetta ordinaria amministrazione. Tradotto, uno strumento per programmare il prossimo anno.

La sua importanza e rilevanza aumenta quando l’azienda si accinge ad affrontare dei cambiamenti; meglio ancora quando essa vive una nuova fase progettuale.

Spesso il progetto viene vissuto per lo più come un momento di riflessione di carattere tecnico. Fatalmente però esso ha dei risvolti anche nella sfera economica e finanziaria. Impone degli investimenti, il richiamo a finanziamenti esterni come i prestiti bancari, a previsioni riguardanti costi e possibili ricavi.

“Un obiettivo senza un piano è solo un desiderio”

                                                                   Antoine De S. Exupéry

Lo specchio riflette ciò che vogliamo vedere … il Budget

Di fatto il Budget è utile anche come un esercizio di autoanalisi. L’abitudine a vivere e vedere l’azienda attraverso i processi interni rischia di allontanare l’attenzione dagli effetti e dalle dinamiche di medio periodo.

Binocolo per non perdere di vista le priorità

La prospettiva di un attore esterno può accorrere in aiuto in questo caso, soprattutto nei primi momenti in cui si comincia a sperimentare con lo strumento budget. Per chi non è coinvolto nella quotidianità aziendale, è più semplice riuscire a cogliere gli aspetti economici e finanziari prima di quelli tecnici e pratici.

Questo non significa che l’imprenditore non sia in grado di osservare determinate situazioni. Il vero nemico è la routine, che a volte ci porta a non considerare alcuni aspetti che, alla lunga, divengono importanti. Comprenderlo è fondamentale prima di capire come programmare il prossimo anno concretamente.

Detto ciò, si può cominciare a costruire un piano d’azione. Uno dei primi passi fare un elenco di possibili interventi di spesa, a quel punto fare i conti con le risorse disponibili per determinare una scala di priorità.

Troppo complicato? 

Ogni cosa è difficoltosa all’inizio. Come sempre, la dimestichezza viene con il tempo e, nel caso del budget, normalmente bastano un paio d’anni per farla diventare una routine.

Certo, occorre metterci la testa, approfondire, studiarci sopra un po’ e forse cambiare qualche schema mentale. Adottare nuovi strumenti e metodiche nelle dinamiche aziendali significa innovare i processi.

Il Budget è importante anche per conferire metodo ai processi decisionali. Tracciare la rotta prima di partire significa affrontare gli imprevisti con maggiore consapevolezza e meno ansie, riducendo il rischio di errori.

Improvvisare è bello, ma solo da un punto di vista estetico. Come tutti sappiamo, l’azienda è un “palcoscenico” dove conoscere il copione evita, prima di tutto, d’incappare in situazioni spiacevoli, e consente di “interpretare” il ruolo imprenditoriale con maggior coordinazione rispetto al resto del “cast” (collaboratori).

Il mercato è il palcoscenico delle imprese

Come programmare al meglio il prossimo anno, dunque?

Contare le pecore (o i conti da pagare) la notte per aiutarsi a dormire è decisamente abbandonata. La soluzione è abituarsi a lavorare usando il budget.

Lavoro con le PMI da molti anni e conosco bene le difficoltà che ci sono all’interno delle piccole realtà aziendali. Se questo articolo ti è stato d’aiuto, ti invito a lasciare la tua mail per iscriverti alla newsletter mensile per restare aggiornato sulla pubblicazione dei prossimi articoli oppure di seguirmi sul canale YouTube. Farò di tutto per continuare a parlarne in modo semplice e comprensibile.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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