CHIEDERE FINANZIAMENTI: FALLO QUANDO NON HAI BISOGNO

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Questa tesi è ancor più valida in un momento come questo caratterizzato dai tassi di interesse più bassi della storia. È pur vero che seguendo le “offerte speciali” al supermercato si rischia di fare acquisti inutili.

Scopri qual'è il momento giusto per chiedere finanziamenti

Dunque il primo step sarebbe quello di misurare i bisogni finanziari dell’impresa. Ho usato il condizionale poiché spesso le PMI non hanno un sistema di Controllo di Gestione e dunque non hanno l’abitudine di fare il budget.

Come si può fare in questi casi?

Occorre cavarsela in qualche altro modo, provo a suggerire qualche rudimentale approccio:

  1. lo scoperto di cassa deve avere fluttuazioni, e possibilmente “toccare” un saldo positivo almeno 2 o 3 volte l’anno;
  2. l’anticipazione di crediti (sbf, anticipo fatt, ecc.) deve finanziare le fluttuazioni del capitale circolante, se viene utilizzato stabilmente per coprire fabbisogni di medio-lungo periodo si rischia di “finire in croce” per un calo di fatturato anche solo di pochi mesi (rischio particolarmente presente nei lavori a commessa);
  3. anche quando l’azienda “è liquida” valutiamo bene le scelte di come finanziare l’acquisto di beni durevoli, oppure come finanziare incrementi di ricavi che nel breve termne drenano liquidità per alimentare il capitale circolante (Cred.Clienti, Deb.Fornitori e magazzino).

Stiamo andando troppo sul tecnico? Torniamo indietro di qualche riga e sforziamoci di “fare amicizia” con questo lessico di base. Chi vuole fare l’imprenditore oggi deve assimilare queste competenze. Chi è al timone di un’azienda è continuamente sollecitato da nuove sfide, di cui deve saper misurare gli effetti prima di decidere.

Tornando al tema iniziale, tutte le imprese dovrebbero puntare ad avere una linea di credito da utilizzare in pochi giorni per gestire senza stress eventuali imprevisti oppure per cogliere repentinamente delle opportunità potendo contare sulla forza di una disponibilità liquida.

Come si può disporre una linea di credito per le emergenze?

Azzerando gli scoperti di cassa, e portando l’anticipo dei crediti al 30-40%. Come ottenerla? Ovviamente chiedendo un finanziamento.

Ad esempio spiegando alla banca che sta offrendo un mutuo a 12 o 24 mesi per pagare 13esime, tasse o altre amenità, che vorreste una cifra superiore da spalmare su un periodo di tempo più lungo. Se la banca propone un finanziamento di valore 100 durata 12 mesi, significa che vi ha fatto i conti in tasca, e ha valutato che potete sostenere una rata di 8-9 al mese.

A quel punto bisogna rilanciare chiedendo una cifra superiore con durata più lunga (48/60 mesi) che preveda sempre una rata da 8-9 al mese. Un importo misurato sulle esigenze di cui abbiam detto sopra ai punti 1, 2 e 3

Difficile? Intanto proviamoci, senza fare tentativi improbabili, ma neppure senza eccessiva sudditanza verso un “fornitore particolare” come la banca, ma pur sempre un fornitore.

In questo momento c’è un validissimo aiuto rappresentato dal Fondo Centrale per le PMI, utilizziamolo a mani basse fintanto che le condizioni di accesso rimangono queste.

Il Fondo Centrale è una garanzia diretta dello Stato che copre fino all’80% del finanziamento, è uno strumento da sfruttare anche per “portare a casa” le garanzie reali (fondi e titoli) e fidejussioni personali rilasciate alle banche, e di cui spesso si perde memoria.

La gestione di un’impresa richiede oggi una quantità di competenze maggiore rispetto al passato. Se sei interessato ad approfondire tematiche che riguardano la gestione aziendale, inserisci la tua mail qui sotto per iscriverti alla newsletter mensile oppure seguimi sul canale YouTube. Il mio impegno sarà quello di continuare a trattare questi temi in modo semplice e comprensibile.

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Giuseppe Brusadelli

Da piccolo appassionato di numeri e matematica, da grande specializzato in finanza e controllo di gestione.

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