IVA: CREDITO E DEBITO PER L’AZIENDA
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Autore: Mattia Crippa
Ad ogni operazione commerciale posta in essere dalla tua azienda sono collegate grandezze finanziarie e grandezze economiche. Queste ultime sono tra loro interconnesse ma hanno natura diversa.
Semplificando, le variazioni finanziarie riguardano crediti, debiti e ciò che entra ed esce dal conto corrente aziendale.
Le variazioni economiche compongono invece l’insieme di ricavi e costi che determinano l’utile o la perdita d’esercizio. L’IVA è protagonista, salvo eccezioni, di ogni operazione commerciale e può comportare il sorgere di un debito, ma non rappresenta mai un costo per l’azienda.
Che cos’è
Senza entrare troppo nel dettaglio della materia tributaria, definiamo l’IVA un’imposta che colpisce i consumi. Non investe direttamente il reddito delle imprese ma viene applicata ad ogni compravendita
Cerchiamo di spiegarlo con un rapido esempio. Per vendere i tuoi prodotti o servizi hai bisogno di acquistare merci/servizi dai tuoi fornitori. Questi ultimi, a loro volta, per poterti rifornire, devono approvvigionarsi da altri soggetti e così via.
Immaginala come una catena di operazioni. Ciascun protagonista della catena, escluso il consumatore finale, agisce cercando di conseguire un guadagno e pertanto aggiunge un valore alla propria operazione.
L’IVA colpisce ogni singolo passaggio di questa catena fino ad arrivare al consumatore finale. Ed è proprio sul consumatore finale che graverà infine l’imposta.
IVA a debito e IVA a credito
È essenziale comprendere che, per la tua azienda, l’IVA non rappresenterà mai un costo o un ricavo, bensì un debito o un credito verso lo stato.
Dalle vendite sorge un debito verso lo stato e si parla quindi di IVA a debito. Dagli acquisti sorge un credito verso lo stato e si parla quindi di IVA a credito.
IVA a debito
La tua attività vende un prodotto/servizio al cliente, quindi emetti una fattura di vendita al cliente. Sulla fattura viene riportata l’IVA, pertanto sorge il tuo debito verso lo stato per l’importo dell’IVA.
IVA a credito
La tua attività acquista un prodotto/servizio dal fornitore, quindi ricevi una fattura di acquisto dal fornitore. Sulla fattura viene riportata l’IVA, pertanto sorge il tuo credito verso lo stato per l’importo dell’IVA.
Gli aspetti principali
I presupposti IVA
L’imposta sul valore aggiunto ha sempre come oggetto la cessione di un bene o la prestazione di un servizio. Presupposto oggettivo: cessione di beni/servizi.
Affinché trovi applicazione, deve essere coinvolta un’azienda o un professionista. Uno scambio tra cittadini privati non prevede l’IVA. Presupposto soggettivo: la cessione di beni/servizi deve essere fatta da chi svolge impresa, arti o professioni.
Infine specifichiamo anche il dove devono essere compiute queste operazioni, ovvero sul suolo italiano. Presupposto territoriale: la cessione di beni/servizi deve essere fatta da chi svolge impresa, arti o professioni e deve essere svolta sul territorio dello stato.
L’aliquota IVA
L’aliquota rappresenta la percentuale impiegata per il calcolo dell’imposta. Moltiplicata alla base imponibile, che corrisponde al prezzo netto concordato, restituisce il valore dell’imposta. L’attuale aliquota ordinaria è del 22%.
Documentazione IVA
I principali documenti dove viene applicata l’IVA sono le fatture. Attraverso gli attuali sistemi di fatturazione elettronica e conservazione digitale si hanno a disposizione tutti gli strumenti necessari per una corretta gestione di questa imposta.
Tuttavia, per maggiore scrupolo nella gestione quotidiana degli affari, potresti prendere in considerazione una parallela archiviazione cartacea delle fatture.
Liquidazione IVA
Alla fine di ogni mese (oppure trimestre) bisogna fare un conteggio complessivo dell’imposta di tutte le fatture di vendita e acquisto registrate.
Se l’IVA a debito supera l’IVA a credito significa che sei in posizione debitoria verso lo stato. Il mese successivo al trimestre dovrai versare, tramite F24, la tua IVA a debito. Viceversa, avrai un credito che potrai usare per compensare altre imposte.
Per completezza citiamo anche la dichiarazione IVA annuale, un documento che deve essere trasmesso tramite appositi canali all’agenzia delle entrate. Questa dichiarazione elenca tutte le operazioni IVA svolte durante l’anno.
Mattia Crippa
Condivido la mia esperienza e i miei studi in diversi contenuti di contabilità per le PMI.









