I GIORNI DI SCORTA SI SONO ABBASSATI, SIGNIFICATO?

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Per capire bene il concetto dei giorni di scorta è meglio allargare il campo di osservazione. Punta & Lama srl è un nome di fantasia, ma i numeri sono veri. Li ho trovati recentemente in una azienda.

Tabella con giorni di scorta di una azienda

Se si osservano i dati da questa prospettiva si nota una certa fluttuazione delle rimanenze senza percepire particolari eccessi.

Nel momento in cui metto in relazione i Ricavi e le Rimanenze, ovvero ne verifico la proporzione negli anni, il quadro cambia.

Tabella con scorte di magazzino espresse in giorni

Se ragiono in “giorni di scorta” le Rimanenze di magazzino sono diminuite del 73%, non proprio una cosa normalissima.

La Punta & Lama srl è un’azienda manifatturiera:

  • compra materie prime
  • le trasforma
  • rivende un prodotto finito

Si tratta si un lavoro di tipo ciclico (differente dai lavori a commessa), dunque le scorte tendono ad essere proporzionate al volume d’affari.

Esempio: fatturo 1.200 e ho un magazzino di 400. Se l’anno seguente fatturo 2400 è normale avere 800 di scorte a magazzino. In entrambi i casi se misuro l’indice “scorte in gg” avrò come risultato 120gg.

Se invece accade il contrario come nel 2016 alla “Punta & Lama” è logico ipotizzare che il magazzino sia stato utilizzato come una leva per manipolare l’utile.

Se ti interessa fare qualche simulazione per comprendere meglio la logica da adottare per le valutazione delle rimanenze puoi utilizzare questo file excel.

Il livello del Magazzino non è mai alto o basso in termini assoluti. Per avere una prospettiva corretta occorre fare un’analisi comparata su più anni. È una cosa semplice, e ogni volta mi sorprendo che non venga fatta.

Quando chiedo la motivazione operativa che sarebbe in grado di giustificare simili variazioni, gli imprenditore sorridono disarmati come chi viene scoperto con le mani nella marmellata.

Vale la pena ricordare che ricavi e rimanenze sono valori richiesti dagli studi di settore, quindi serve un po’ di criterio per evitare di tirarsi la zappa sui piedi

Il caso opposto

Se le rimanenze di magazzino (sorte in gg) aumentano in misura eccessiva, l’ipotesi da formulare è che si stia utilizzando questa leva per aumentare il risultato d’esercizio. Questa è una situazione che può riguardare le aziende in difficoltà, lo sanno bene le banche che a queste cose prestano molta attenzione.

Dunque se le rimanenze aumentano in modo sproporzionato è probabile che l’azienda abbia una perdita e la vuole aggiustare con questa “politica di bilancio”

Ma occorre fare attenzione: se l’azienda che stiamo osservando lavora con delle commesse, il discorso cambia.

Per chi svolge questa tipologia di lavoro è normale avere giorni di scorta disomogenei. Maggiori sono le tempistiche di evasione delle consegne e più volatili saranno le rimanenze.

Se un’azienda produce impianti la cui realizzazione richiede 8-10 mesi di lavoro, può capitare l’anno in cui la consegna e collaudo cade in dicembre oppure a gennaio. A seconda della casistica le rimanenze oscillano molto. In questi casi è normale. Rientra nella logica del lavoro svolto. Anche questa è una cosa facile, occorre solo conoscere il prodotto/servizio offerto dall’azienda.

Non sempre lo capiscono le agenzie che misurano l’affidabilità delle imprese osservando solamente dai numeri del bilancio. Se non si scava un po’ sotto la superficie si trascurano informazioni importanti. Forti oscillazioni delle “scorte in gg” sono sospette in aziende con business ciclico. Sono fisiologiche in aziende con business “a commessa”.

Foto dell'autore Igor Zardoni

Igor Zardoni

Cintura nera di excel e appassionato di scrittura. Parole e numeri sono le due facce della mia passione e della mia professione.

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