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BREAK EVEN POINT: COSA SIGNIFICA E COME SI CALCOLA

Il break even point o punto di pareggio è un valore che indica il punto preciso nel quale i costi sono uguali ai ricavi. Qui l’attività economica sarà in pareggio: spostandosi saranno maggiori costi (area di perdita) o saranno maggiori i ricavi (area di profitto).

È un indicatore importante di ogni attività imprenditoriale, ma anche di qualsiasi iniziativa economica che comporti costi e ricavi. Ci permette infatti di calcolare quale sarà il punto in cui il nostro business sarà profittevole, orientando la nostra azione verso la zona di guadagno. Per capire meglio come si calcola il break even point occorre conoscere il grafico dei costi e dei ricavi, che vedremo nel prossimo paragrafo.

1. Grafico

Innanzitutto, non spaventarti! Il grafico è molto semplice, bisogna solo imparare a leggerlo. Iniziamo per gradi! Per la rappresentazione grafica del break even point si utilizza un grafico cartesiano:

  • l’asse orizzontale definisce il volume di produzione, ovvero la quantità di prodotti o servizi che si sta producendo; vicino all’incrocio degli assi sarà più simile a 0, mano a mano che ci allontaniamo dall’origine il nostro volume cresce
  • sull’asse verticale troviamo i costi e ricavi, che saranno più bassi all’origine degli assi, e cresceranno poi salendo in verticale
Preparazione degli assi per rappresentare graficamente il break even point

In questo modo si crea un piano, nel quale ogni punto di costi/ricavi può essere riferito ad un livello di produzione. Queste due variabili, importantissime per la valutazione di un attività economica, potranno così essere confrontate tra loro.

Per definire il punto di pareggio occorre prima disegnare due linee. La prima corrisponde ai nostri ricavi in relazione alla capacità produttiva. 

Disegio dei ricavi per la rappresentazione grafica del break even point

Dobbiamo chiederci: quale è il nostro ricavo a questo livello quantità prodotta?  Si verrà così a creare una linea che dall’origine (quantità prodotta = 0, ricavi= 0) cresce in diagonale. Maggiori quantità produco, dunque vendo, maggiori ricavi avrò.

La seconda linea corrisponde ai costi della nostra attività. Per il calcolo occorre suddividere tra:

  • costi fissi: quelli che non dipendono dalla quantità prodotta, esistono a prescindere. Come affitti degli immobili, imposte fisse o spese per la tenuta della contabilità. Nel grafico questi tipi di costi saranno rappresentati con una linea retta orizzontale che si stacca dall’asse all’altezza del loro importo.
  • costi variabili: quelli che dipendono dalla quantità prodotta. Ad esempio, i costi per le materie prime, l’elettricità per il funzionamento delle macchine o le spese per il trasporto.  Questi nel nostro grafico avranno un andamento crescente, con bassi livelli di produzione saranno bassi, con alti livelli di produzione cresceranno seguendo una linea retta.

Se ti interessa un approfondimento abbiamo scritto un articolo proprio sui costi fissi e variabili!

Grafico dei costi per la rappresentazione del break even point

La somma di queste due rette formerà la retta dei costi totali.

2. Calcolo

Una volta disegnate le due curve potremo notare che si incontreranno in un punto particolare del piano. Questo è il nostro punto di pareggio o break even point.

Grafico del break even point

Nel punto preciso di incontro infatti i costi sono uguali ai ricavi, ed esso corrisponderà ad un punto preciso della quantità prodotta dalla nostra attività. Possiamo così notare anche due parti distinte del grafico con un significato diverso:

  • area di perdita: (in rosso) alla sinistra del punto di pareggio, in cui i costi sono maggiori ai ricavi.
  • area di profitto: (in verde) la parte del grafico alla destra del punto di pareggio, in cui i ricavi sono superiori ai costi. Questa è la zona in cui la nostra attività dovrà spingersi ad arrivare per produrre utile.

3. Formula

Esiste un altro metodo per il calcolo del break even point, chiamato analitico. Infatti è possibile calcolare il punto di pareggio tramite questa formula:

La formula per calcolare il break even point

Per CF si intendono i costi fissi dell’attività, quelli che non variano in base alla produzione, CV sono i costi variabili, che dipendono dalla quantità prodotta, mentre il prezzo di vendita è il prezzo che applico ai prodotti/servizi che offro.

Il denominatore (prezzo di vendita – CV) è chiamato anche margine di contribuzione. Questo rappresenta il contributo che la vendita fornisce all’impresa per coprire i costi fissi. Un margine di contribuzione negativo farà rimanere l’attività nell’area di perdita, uno positivo invece è tipico di una zona di profitto.

Ok il calcolo è semplice, ma a cosa mi serve conoscere il break even point?

4. A cosa serve

“Break even” in inglese significa pareggiare. È importantissimo per la nostra attività conoscere a quale livello di capacità produttiva ottengo i costi uguali ai ricavi. In questo modo posso orientare la mia produzione verso quella che abbiamo chiamato area di profitto. 

Questa analisi è significativa anche per tenere sotto controllo i costi di un’attività. Che sia riferito ad un’azienda, una particolare attività o alle finanze personali, il calcolo del break even ci permette di comprendere a fondo la natura dei costi. Ovvero quanto questi impattano sul risultato economico e quali tipologie (costi fissi o variabili) hanno più incidenza. 

Inoltre, questa informazione, risulta significativa anche per il calcolo del prezzo da applicare. Infatti, un prezzo troppo basso vorrebbe dire rimanere nell’area di perdita e non garantire alla nostra attività una corretta remunerazione. 

Attenzione però! L’analisi del punto di pareggio trascura almeno due aspetti importanti:

  • non considera le rimanenze, infatti presuppone che la quantità prodotta sia anche quella venduta, non sempre vero in un’azienda che produce beni
  • non fa differenze sulle tipologie di prodotti o servizi. Se la nostra attività non è monoprodotto è sicuramente importante distinguere tra le tipologie di beni o servizi per effettuare analisi specifiche per ogni produzione. 

5. Ad ogni impresa il suo break even point 

Il break even point può essere differente in base alla tipologie di attività. Infatti, a seconda del mercato, si avrà una struttura di costi fissi e variabili e ricavi differente:

  • imprese di servizi: hanno costi fissi molto elevati, raggiungeranno il punto di pareggio molto in alto
  • imprese industriali: anche loro hanno costi fissi elevati, e di conseguenza anche un break even point molto alto. Spesso queste imprese hanno anche una gestione molto rigida, se si manifestano riduzioni dei ricavi, non potendo ridurre i costi fissi, è molto probabile cadere in area di perdita
  • imprese commerciali: sono tipicamente negozi o rivendite, non avendo costi di produzione elevati avranno in totale costi inferiori, quindi un punto di pareggio più basso.

Un altro vincolo molto importante è quello della capacità produttiva. Dal grafico del break even point infatti si può notare anche che l’area in cui le linee si espandono è limitata.

C’è un limite alla nostra capacità produttiva che dipenderà dai mezzi, dal personale e in generale dalle risorse a nostra disposizione. Espandere la nostra capacità produttiva può significare effettuare un investimento importante che però, se fatto in modo adeguato, può determinare anche un aumento importante della nostra area di profitto. 

Questo articolo è stato scritto da Igor Zardoni

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